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FIEI
- DALLA CONFERENZA D’ORGANIZZAZIONE
VIA LIBERA ALLA NUOVA FIEI: GRANDE
NETWORK DELLE ASSOCIAZIONI
PROGRESSISTE
Sabato
scorso presso il Centro Congressi di
via dei Frentani in Roma si è svolta,
presieduta da Piero Puddu e Luigi
Sandirocco della Presidenza della Fiei,
la Conferenza d’organizzazione della
Federazione Italiana Emigrazione
Immigrazione, promossa da Filef ed
Istituto Fernando Santi. Punto di
arrivo di un dibattito che in
profondità ha visto nel corso del
2004 impegnate, ai diversi livelli le
strutture regionali e dell'estero che
si riconoscono nella federazione, la
conferenza ora svolta è stato anche
un importante punto di partenza per il
rilancio dell'associazionismo a
sostegno dei migranti.
All’associazionismo presente
nell'emigrazione italiana da tempo in
crisi d’identità ed alla ricerca di
vie nuove, la Fiei propone una sua
idea del modo d’essere protagonisti
propositivi nei paesi d’accoglienza
degli italiani, in specie fra i
giovani e gli “oriundi” ed al
contempo fra coloro che sono emigrati
in Italia.
La
FIEI con il congresso che si svolgerà
nei primi mesi del 2005 si avvia a
diventare una federazione di
associazioni, un grande ed aperto
sistema a rete a partire dalle
strutture aderenti all’Istituto
Fernando Santi ed alla Filef, le due
storiche associazioni sorte nella
sinistra che a tale federazione hanno
dato vita caratterizzandola con la
cultura politica sociale della quale
sono stati e sono portatori nel tempo
attuale.
Le
due associazioni seguitano a permanere
con il loro impegno di rappresentanza
aperta agli italiani che, all’estero
ed in Italia nelle regioni, si battono
a sostegno dei migranti, dando così
anche un forte e qualificato
contributo alla federazione.
La
Fiei, sin dalla sua costituzione, nel
panorama più ampio delle associazioni
espressione di partiti politici o ad
essi collegate, articolazioni della
missione pastorale della chiesa
cattolica fra i migranti, enti di
servizio per i migranti, si colloca
come una realtà autonoma che si
chiama fuori da qualsiasi
collateralismo. Le sue scelte autonome
caratterizzate dal forte legame con il
mondo del lavoro, si inscrivono
all’interno di quell'orizzonte ampio
nel quale si riconoscono quanti nel
contesto italiano condividono
l’esigenza di vivere in una società
aperta, in cui le istituzioni
pubbliche garantiscano i diritti
sociali acquisiti con le lotte dei
lavoratori, attuino politiche di
convivenza fra cittadini, autoctoni e
non, anziché praticare la
discriminazione e la riduzione della
protezione sociale.
La
FIEI si batte per l’obiettivo
costituzionale della rimozione delle
cause che ostacolano l’attuazione
del principio d’eguaglianza e per
uno stato equo e solidale. La
Conferenza d’organizzazione ha
ribadito il suo sostegno per il voto
amministrativo agli immigrati
auspicando una iniziativa, che sarebbe
significativa, promossa al riguardo
dal CGIE ed ha valutato, anche per i
molti profili d’incostituzionalità
a suo tempo denunciati, che il
Parlamento, quando rinnovato, possa
riscrivere la legge sugli immigrati
oggi in vigore.
Non
si tratta infatti di assumere
atteggiamenti aprioristicamente
avversi a governi nazionali o locali
ma di valutare gli stessi, di volta in
volta, sulla base di atti e
provvedimenti. Nel caso della legge
Bossi-Fini il giudizio non può che
essere di totale insoddisfazione
atteso che a non essere accettabili
sono proprio i principi su cui la
stessa si basa. La Conferenza
d’organizzazione ha anche dibattuto
il tema delle elezioni politiche cui
prenderanno parte anche gli italiani
all’estero, esprimendo forte
preoccupazione per il fatto che ad
oggi non vi siano garanzie sulla
certezza del numero e delle identità
dei possibili elettori. Si tratta di
una elezione per il cui buon esito è
essenziale che le associazioni siano
messe in grado di poter svolgere un
ruolo adeguato d’informazione e di
mobilitazione e di praticare un
protagonismo
virtuoso senza il quale all’estero
è difficile pensare che vi possa
essere partecipazione ampia al voto.
La Conferenza d’organizzazione
aperta dalla relazione a nome della
Segreteria svolta dal Segretario
Generale Rodolfo Ricci è stata chiusa
dalle conclusioni di Rino Giuliani
della Segreteria.
Tra
gli invitati sono intervenuti non
formalmente Norberto Lombardi del
Dipartimento nazionale degli italiani
all’estero dei D.S., Giovanni Ortu
Segretario dell’Aitef, il Presidente
dell’Inca CGIL Aldo Amoretti
presente ai lavori con una delegazione
ed Andrea Amaro dell’Ufficio
internazionale della Cgil componente
dell’Ufficio di presidenza del CGIE.
Numerosa la presenza ai lavori di
consiglieri del CGIE.
Tra
questi sono intervenuti Claudio
Micheloni,Presidente delle Colonie
Libere Svizzere, Gianni Farina
(Francia) e Renato Palermo Segretario
della FILEF Uruguay. Tra i consultori
d’emigrazione e di immigrazione
presenti è intervenuto Lorenzo Murgia
Presidente vicario della Consulta
dell'Emigrazione della Toscana.
Hanno
preso la parola anche Pozzetti
responsabile della CGIL del settore
dei frontalieri e Jockar
Said della Provincia di Perugia. Tra i
responsabili ai vari livelli delle
strutture aderenti alla FIEI presenti,
sono altresì intervenuti Elisabetta
De Costanzo presidente del Comites di
Berlino, Filippo Fiandrotti presidente
del F. Santi del Piemonte, Socrate
Mattoli presidente della FILEF e della
Fecibesp di S.Paolo, Stefania Pieri
della Segreteria Fiei, Nucera
dell’Istituto F.Santi di R.
Calabria, Ugo Boggero Responsabile
della Filef del Piemonte, Michele
Speranza Presidente dell'Istituto
F.Santi della Basilicata, Francesco
Berrettini della Segreteria della Fiei,
Loris Andrioli segretario dell’Ulev
e Elio Ruffino Presidente dell'Alef,
Angelo Lauricella, Segretario dell'Usef,
Elio Capodaglio della presidenza della
FIEI. (
Rino Giuliani)
leggi la relazione approvata
Seminario
interregionale FIEI a Napoli
Si è svolto il 18 Novembre, a
Napoli, presso il Saloncino della
Filcams CGIL il Seminario Fiei di
studio, analisi e ricognizione delle
politiche regionali e locali in
materia di emigrazione e immigrazione
per l'Italia meridionale.
Al Seminario hanno partecipato
aderenti dell'Istituto Fernando Santi
e della Filef , di Campania,
Basilicata ,Calabria, Puglia ,
dirigenti sindacali invitati del
Molise e della Campania,
rappresentanti delle istituzioni
regionali della Campania, docenti
delle università della città di
Napoli, operatori della cooperazione
internazionale.
I lavori del seminario presieduto da
Rodolfo Ricci Segretario Generale
della Fiei è stato introdotto dalla
Relazione di Rino Giuliani della
Segreteria della FIEI.
La Relazione dopo avere ricordato le
ragioni alla base dei seminari
interregionali, alla data svolti, ha
passato in esame lo stato delle
istituzioni che si occupano di
emigrazione esprimendo un giudizio
critico per la politica migratoria del
governo, per la scarsa valorizzazione
dei comites e per la mancanza di una
proposta forte ed autonoma del CGIE
rispetto ai ritardi ed alle
inadempienze del governo.
In tema di immigrazione si è
sottolineata la necessità di una
forte azione delle autonomie locali le
cui competenze escono al riguardo
rafforzate dopo le recenti modifiche
alla costituzione, perché si
raggiunga una inclusione sociale
basata sulla parità di diritti e di
doveri che oggi la legge Bossi -
Fini ostacola.
Al riguardo l'attuazione di una
sussidiarietà istituzionale fra
regioni e enti locali,in primo luogo,
è la condizione per attuare al meglio
, per gli immigrati,disposizioni
quali quelle prefigurate dalla legge
328/2000.
La Relazione ha affrontato in specie
il tema della condizione
dell'Associazionismo nella realtà dei
migranti .
Una riflessione a tutto campo porta a
considerare i limiti di un
associazionismo tutto giocato in
termini di collateralismo più o
meno evidente con le forze politiche
rispetto al presente, ai mutamenti
profondi del contesto nel quale vivono
le comunità italiane all'estero e
operano gli immigrati in Italia.
Nasce la necessità di un confronto
con il variegato mondo associativo
sulla base di un progetto nel quale la
linea dirimente è la stessa idea di
italianità e di identità culturale
che si vuole assumere quando si vuole
affrontare la relazione fra
madrepatria e italiani all'estero e
quella degli italiani all'estero come
risorsa, non meno che il tema del
ruolo dell'immigrazione nella società
italiana.
La Fiei intende porsi come una
federazione di associazioni in grado
di aprire una interlocuzione forte con
tutte quelle associazioni che
condividano la prospettiva di lavoro
fra migranti che la stessa Fiei
propone.
Una prospettiva che è anche aperta al
confronto ed agli apporti ma
chiaramente ancorata a principi ed ad
un progetto che fa perno sui diritti
delle persone e sul rispetto
delle culture, sul sostegno ai
paesi d'accoglienza degli italiani,
quando necessario, piuttosto che su
una omologazione di italiani ed
oriundi.
Il dibattito ha
concordato con le analisi e le
proposte della relazione fornendo
anche molti elementi di conoscenza
delle realtà regionali interessate.
Interessanti convergenze sono state
evidenziate dal rappresentante della
regione Campania Angrisano che
ha affermato di condividere
"il taglio ed i contenuti"
della relazione sottolineando anche
come nella pratica quotidiana l'azione
della Regione Campania abbia fatto
tesoro delle indicazioni e delle
esperienze dell'associazionismo legato
alla FILEF ed abbia elaborato una
strategia mirata alla formazione degli
immigrati, alla previsione del reddito
di cittadinanza, ed intenda andare
oltre le politiche della convivenza
per una scelta a favore di una
strategia dei diritti.
Anche Jamal sindacalista della CGIL ha
voluto sottolineare la necessità di
parlare dei diritti degli immigrati e
non solo di interventi specifici
settoriali.
Nel
dibattito sono intervenuti Michele
Speranza presidente dell'Istituto
Santi della Basilicata, Francesco
Calvanese, docente di Sociologia a
Salerno e responsabile della Filef
della Campania, Carmelo Nucera
dell'Istituto F. Santi della Calabria
e presidente della Associazione di
cultura greca di Calabria Apodiafazzi
, Zicardi della CGIL del Molise,
Mogavero della segreteria della Cgil
di Napoli, Lodovico Morozzo presidente
dello Ierf di Parigi , Maurizio Del
Bufalo, della FILEF Campania e
dirigente dell'Agenzia delle Nazioni
Unite per la cooperazione decentrata.
PERUGIA:
SEMINARIO FIEI
PER IL CENTRO ITALIA
Seminario
di studio, analisi e ricognizione
delle politiche regionali e locali in
tema di emigrazione ed immigrazione -
Centro Italia Perugia.
Nel
quadro delle riunioni interregionali a
carattere seminariale promosse dalla
FIEI nazionale si è svolto il 4
novembre a Perugia
il Seminario del Centro Italia
cui hanno partecipato le associazioni
regionali aderenti di Filef e Istituto
Fernando Santi di: Lazio, Umbria,
Marche, Toscana, Abruzzo e Sardegna.
Sono
stati invitati ed hanno dato un
importante contributo conoscitivo
sulle attività della Regione Umbria a
sostegno dei migranti l’Assessore
all’emigrazione
Gaia Grossi, il Presidente del
Consiglio regionale dell’Emigrazione
Costantino
Pacioni e Alessandro Vestrelli
responsabile della sezione
Immigrazione del Servizio relazioni
internazionali della Regione stessa.
E’ anche intervenuto Il Segretario
della Camera del Lavoro CGIL
di Perugia Mario Bravi
richiamando la scelta sindacale a
sostegno dei diritti degli immigrati
sostenuti dagli sportelli della CGIL.
L’Assessore
Grossi ha concordato con
l’impostazione portata avanti dalla
FIEI, basata sul principio che
emigrazione ed immigrazione
rappresentano due volti di una stessa
medaglia e che, conseguentemente
tutta l’esperienza
d’inserimento dell’emigrazione
italiana con i problemi aperti e poi
risolti costituiscano una base molto
utile nell’impostare, sia pure in
una dimensione temporale e
territoriale diversa,
le politiche d’inclusione
sociale e di integrazione dei migranti
in Italia con i cittadini autonomi.
Nella
sua illustrazione organica delle
attività del Consiglio Pacioni si è
soffermato, in particolare sulle
associazioni e sul ruolo
dell’associazionismo regionale
all’estero individuando in esso un
punto forte degli interventi rivolti
ai corregionali all’estero.
Pacioni
ha ricordato come le associazioni
debbano sempre più diventare il vero
e proprio interfaccia delle
istituzioni regionali.
Alessandro
Vestrelli ha fornito un contributo
organico conoscitivo in tema di
legislazione regionale vigente
dal titolo “Politiche
regionali per la integrazione degli
immigrati in Umbria negli ambiti
lavorativo, scolastico,
dell’abitazione della tutela della
salute e dell’educazione
interculturale”, riguardante gli
immigrati, evidenziando anche
l’importanza delle attività di
cooperazione internazionale di
sostegno allo sviluppo locale degli
italiani all’estero e dei giovani in
specie.
La
D.ssa Laura Berrettini
dell’Università per Stranieri di
Perugia ha illustrato le iniziative
per l’apprendimento dell’Italiano
come seconda lingua.
Said
Jochar che si occupa degli immigrati
in Provincia ha illustrato in
particolare l’iniziativa avviata
per stimolare la domanda di
personale immigrato qualificato da
parte del tessuto produttivo regionale
attraverso apposite figure
professionali a tal fine formate.
Nel
corso del seminario dopo
l’introduzione ai lavori di Rodolfo
Ricci Segretario
Generale della FIEI hanno preso
la parola: Bruno Vacca
Responsabile della Filef del
Lazio,
Francesco Berrettini della
Segreteria della FIEI,
Stelvio Antonini Responsabile
di “Emigrazione Notizie”, Lucio
Filipponi vicepresidente
dell’Istituto Fernando Santi del
Lazio, Franco Subicini Presidente
dell’Arulef,
Lorenzo Murgia, vicepresidente
della Consulta dell’Emigrazione
della Toscana, Claudio Micheloni
Presidente delle Colonie Libere della
Svizzera,
ClaudioPozzetti Responsabile
CGIL per i Frontalieri, Piero Puddu
Presidente dell’Istituto Fernando
Santi, della Segreteria della FIEI,
Renato Bastianelli della Filef
delle Marche e
Rino Giuliani della Segreteria
della FIEI.
La
discussione ricca di spunti e di
approfondimenti riconferma gli
elementi portanti del documento del
gruppo di lavoro nazionale espresso
dall’ultima Assemblea nazionale e già
da tempo reso noto ed inviato a tutte
le strutture.
I
contributi
in tema di politiche per i
migranti e quelli relativi al percorso
per il consolidamento con il congresso
del 2005 della FIEI. federazione di
associazioni, avanzati
nella riunione di Bologna e
Perugia come quelli
che verranno dalle residue
riunioni
a livello regionale, verranno
assunti dal gruppo di lavoro
per la stesura conclusiva del
documento stesso.
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