4- POZZETTI: LA FIEI SI
FACCIA CARICO ANCHE DEI DIRITTI DEI FRONTALIERI
Le lavoratrici ed i lavoratori frontalieri sono un particolare tipo di migranti: proprio perchè abitano in un Paese e lavorano in un altro,
accade spesso, o almeno è accaduto in passato, che poco ci si occupi della tutela dei loro diritti. Invece, queste lavoratrici e questi lavoratori più di altri abbisognano di tutela, una
doppia tutela: contro la discriminazione e per il rispetto dei contratti sul posto di lavoro; per il diritto alla salute, alla sicurezza sociale, ad un'equa imposizione fiscale nel Paese di
residenza. Occorre inoltre aggiungere un diritto che non può non avere una valenza transfrontaliera: il diritto alla formazione, all'aggiornamento ed alla riqualificazione professionale,
con il pieno riconoscimento reciproco dei percorsi formativi e dei titoli di studio.
I frontalieri e la battaglia per l’affermazione dei loro diritti rappresentano un esempio concreto di come il confine, che quotidianamente
attraversano e riattraversano, possa e debba essere inteso non come di separazione ma di contatto, di arricchimento reciproco e di sviluppo.
Claudio Pozzetti
(CGIL Frontalieri)
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