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Reg. Trib. Roma n.357 (4/11/82) - Direttore responsabile:  Stelvio Antonini
  ANNO 2005 N.26 - SPECIALE CONGRESSO FIEI - Pescara 1 e 2 luglio 2005
5- ORDINI DEL GIORNO PRESENTATI AL II CONGRESSO DELLA F.I.E.I. (Città Sant’Angelo, 1 e 2 luglio 2005)  

IL CONGRESSO FIEI ADERISCE CON UN ODG AL FORUM DI BARI SUI CPT - Ordine del giorno n. 3 - PER LA CHIUSURA DEI CPT  

I delegati al Congresso della Federazione Italiana Emigrazione Immigrazione (F.I.E.I.), che si è tenuto a Castel Sant’Angelo (Pescara) nei giorni 1 e 2 luglio scorsi, è stato approvato alla unanimità un ordine del giorno di adesione al Forum nazionale per la chiusura dei Centri di Permanenza Temporanea per gli immigrati, promosso a Bari per l’11 luglio p.v. dal neo presidente della Regione Puglia Niki Vendola.

Questo il testo dell’Odg:

“Emigrazione e Immigrazione esprimono, seppur con le dovute differenze temporali, come emerge chiaramente da questi lavori congressuali, due facce di una stessa medaglia: movimenti migratori che da sempre accompagnano la storia dell’uomo.

L’obiettivo di migliorare le condizioni di vita dei nostri emigranti non può prescindere da un parallelo lavoro che realizzi altrettante migliori condizioni per gli immigrati residenti in Italia, lavoro che li renda effettivamente titolari di diritti, cittadini tra cittadini.

Diritti fondamentali nel nostro Paese invece, vengono sistematicamente sospesi in nome di uno stato di eccezionalità giustificato dalla arbitraria equazione immigrato irregolare uguale persona pericolosa che rende queste donne e questi uomini delle non-persone.

Pertanto, nell’ambito degli interventi volti alla promozione dei rapporti socio-culturali e per un più ampio inserimento dei cittadini migranti nei meccanismi decisionali e partecipativi nei paesi e nelle regioni interessate, la F.I.E.I.

ADERISCE

con una propria rappresentanza al “Forum nazionale sulla chiusura dei Centri di Permanenza Temporanea” richiedendo tuttavia che siano individuate idonee soluzioni temporanee attraverso interventi locali mirati a dare ospitalità e sicurezza e sviluppando politiche di accoglienza.

L’appuntamento è indetto per l’11 luglio a Bari dal Presidente della Puglia Vendola, cui hanno aderito i Presidenti di ben 13 Regioni, numerosi parlamentari e associazioni del settore, che si battono da tempo per favorire più alte forme di convivenza civile.


IMMIGRAZIONE: A BARI L’11 LUGLIO  REGIONI E ASSOCIAZIONI DISCUTERANNO DEI CPT

L’11 luglio saranno a Bari i presidenti di 13 Regioni per prendere parte al Forum nazionale per la chiusura dei Centri di Permanenza Temporanea voluto dal neoeletto presidente della Puglia Niki Vendola. Oltre alla Puglia, le Regioni che hanno risposto all’appello di Vendola, sono: la Basilicata, la Campania, la Calabria, il Lazio, l’Abruzzo, la Toscana, l’Emilia Romagna, la Liguria, il Piemonte, il Friuli Venezia Giulia, l’Umbria e le Marche. Tutti i “dissidenti” per Pisanu, secondo il quale “di fronte a una minaccia grave come quella dell’immigrazione clandestina chi propone di aprire indiscriminatamente le frontiere e nello stesso tempo di chiudere i Cpt, è solo un irresponsabile”. Il Forum invece nasce proprio perché lo strumento dei Cpt per combattere e ostacolare gli ingressi clandestini ha ampliamente dimostrato la sua inefficacia, visto che, stando anche  agli ultimi due documenti prodotti dalla Corte dei Conti sulla gestione del fenomeno migratorio, gli sbarchi non sono diminuiti e la presenza di irregolari sul nostro territorio sembrerebbe leggermente inferiore rispetto agli anni precedenti ma solo grazie alle deportazioni di massa verso la Libia in seguito alle quali centinaia e centinaia di immigrati spariscono nel nulla. Come se dall’Italia non fossero mai transitati…

“Il Forum si terrà a Bari l’11 luglio e rinnovo il mio invito – ha dichiarato Vendola – non soltanto agli altri governatori o a chi svolge un ruolo istituzionale, ma soprattutto alla società civile: cittadini, associazioni, movimenti, invito tutti gli uomini di cultura liberale, perché partecipino e si decidano a non tacere. Verrà un giorno in cui, in Italia, la coscienza democratica si vergognerà dell’esperienza dei Cpt”. E al ministro degli Interni Pisanu Vendola risponde: “Pensa di chiudere la discussione con toni perentori e un po’ terroristici, ma si sbaglia, perché gran parte della coscienza democratica e civile di questo paese vuole chiudere questa vergogna: i Cpt sono inutili, dannosi, contengono una lesione grave alla nostra civiltà, al nostro stato di diritto. Purtroppo, con i Cpt, è stata inventata la detenzione amministrativa”.

Anche nel centrosinistra il superamento dei Cpt è diventato uno dei temi di discussione centrali. Per Giorgio Napolitano, uno dei due padri fondatori dell’istituto dei Centri di Permanenza Temporanea e Assistenza, cofirmatario con Livia Turco della precedente legge sull’immigrazione, ad esempio, parlare di chiusura di questi Centri è sbagliato e avventato, perché il vero problema è nella gestione di questi Centri, no nell’istituto in sé. Per il senatore diessino Massimo Brutti “il Governo deve scrivere una nuova legge. I Cpt non sono umanizzabili”. “E’ chiaro a tutti – scrive Maurizio Musolino, responsabile nazionale immigrazione Pdci – che prima o poi bisogna sedersi e iniziare a discutere su cosa prevedere al posto di questi  Centri, visto che difficilmente cesseranno gli sbarchi o verranno rimossi i vincoli di Schengen”. Ma il nostro ministro degli Interni Pisanu,  alle obiezioni, alle critiche e alle proposte risponde: “Sono indispensabili, potrebbero anche gestirli le autonomie locali, oppure l’Organizzazione internazionale per le migrazioni o il Consiglio italiano per i rifugiati”.


 
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