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accessi da dicembre 2000

   

 
 
«In questa notte scura, qualcuno di noi, nel suo piccolo, è come quei “lampadieri” che, camminando innanzi, tengono la pertica rivolta all'indietro, appoggiata sulla spalla, con il lume in cima. Così il lampadiere vede poco davanti a sé, ma consente ai viaggiatori di camminare più sicuri. Qualcuno ci prova. Non per eroismo o per narcisismo, ma per sentirsi dalla parte buona della vita...».

 

Direttore responsabile: Stelvio Antonini      

 

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DALLA RETE 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10-11-12-13-14-15-16-17-18-19-20-21-22

 

Le notizie qui presentate vengono inserite come vengono ricevute nella nostra casella postale. Emigrazione Notizie non si assume nessuna responsabilità relativamente al loro contenuto.

   

DANIELI: "ARAFAT HA FATTO ESISTERE I PALESTINESI COME POPOLO"

ROMA - "Lo straordinario merito di Arafat è stato quello di aver fatto
esistere i palestinesi come popolo nel momento in cui erano stati
cancellati dalla storia e dalla geografia della Terra e nell'averlo fatto
in condizioni di difficoltà drammatiche, confrontandosi contestualmente con
i regimi arabi e con Israele". Lo afferma il senatore della Margherita,
Franco Danieli, vicepresidente della Commissione Esteri.
"Il grande merito di Arafat - prosegue Danieli - sta nell'aver portato il
popolo palestinese all'accettazione dell'esistenza dello Stato di Israele e
alla formulazione della proposta 'due popoli, due stati'. Israele perde con
Arafat un interlocutore, uno dei pochissimi, speriamo non il solo, che
aveva l'autorevolezza per imporre soluzioni politiche e di dialogo per
porre fine al conflitto israelo palestinese. Solo chi scambia i propri
desideri per la realtà può dare per scontata, con la scomparsa di Arafat,
l'apertura di una nuova e positiva fase nel conflitto israelo palestinese.
Il problema non era Arafat, ma la fine dell'occupazione e l'accettazione di
una soluzione negoziale che preveda confini certi, soluzione fino ad oggi
rifiutata da Sharon. Soluzione per la quale Bush non ha fatto niente e
l'Europa troppo poco. Un falso storico imputa ad Arafat il fallimento degli
accordi di Camp David, falliti in realtà perché Israele, e Baraq
personalmente, a ridosso delle elezioni, rifiutò di definire alcunché per
quanto riguarda i termini essenziali dell'accordo: confini certi, problema
di Gerusalemme e soluzione concordata per il rientro dei profughi".
"I veri limiti di Arafat - conclude Danieli, responsabile per gli Italiani
all'estero della Margherita - sono stati altri: la qualità della democrazia
delle istituzioni palestinesi e, soprattutto, la sottovalutazione delle
organizzazioni del fondamentalismo islamico, Hamas in particolare, che sono
sempre state contrarie al processo negoziale e che si sono pericolosamente
radicate, con una teologia fascista, all'interno della società palestinese,
storicamente colta e laica".


Dichiarazione di Gianni Pittella sulla scomparsa di Jasser Arafat

 

È triste che un uomo che ha segnato, nel bene e nel male, la storia del popolo palestinese e ne ha simboleggiato la causa agli occhi del mondo, se ne vada accompagnato da un indegno florilegio di dispute da cortile, per lo più dedicate all’eredità delle finanze.

Arafat non è immune da responsabilità anche gravi. Fu lui a tornare indietro proprio quando la intesa promossa da Clinton stava per essere siglata. Ed è principalmente sua la responsabilità di non aver dato, nel corso degli anni, un’organizzazione vera all’Autorità Palestinese, con meccanismi di vita interna e di gestione finanziaria trasparente.

Ma, per mio conto, ciò non cancella il suo sforzo generoso di dare una dignità alla causa palestinese e di averla sostenuta con le armi della politica e del suo personale carisma, e non con quelle omicide e suicide delle fazioni estremiste con le quali egli si è scontrato e dalle quali ha ricevuto un danno notevole anche rispetto alla sua credibilità negoziale.

Che Arafat muoia mentre si litiga sull’eredità, e che Arafat muoia mentre Sharon assurge a nuovo eroe della pace, mi sembra davvero paradossale e, in qualche misura ingiusto. Lo incontrai qualche anno fa nel suo fortilizio assediato dagli F16 israeliani. Per arrivare a Ramallah dovetti superare sette check points. Posti di blocco in prima regola dove gli israeliani, col mitra spianato, controllano le generalità, i documenti e le ragioni di ogni spostamento. Insomma Arafat ha vissuto in una striscia di terra controllata dai soldati israeliani. Già allora mi parve molto provato, con la pelle delle mani assottigliata e il tremore da Parkinson ingravescente, ma il suo sguardo aveva una luce penetrante e la sua parola calda e sincera “il nostro popolo continua a resistere, a credere e ad operare per la pace”.

Io credo che questa battaglia deve essere continuata.

L’Europa ha accolto con favore che il Parlamento israeliano abbia approvato la proposta di Sharon per il ritiro dalla Striscia di Gaza. Ma ciò va considerato un primo passo nel processo globale che prevede il ritiro degli israeliani dai territori occupati e la coesistenza pacifica e sicura dello Stato di Israele e dello Stato Palestinese.

L’Europa ha fatto molto, molto più di altri, per comporre il conflitto nel Medio Oriente.

Oggi, tocca ancora a noi, consolidare il riavvio della tabella di marcia e aiutare la transizione democratica del dopo Arafat, e sostenere le aree politiche e culturali moderate e riformiste che stanno riprendendo quota in Israele.

 

 

Gianni Pittella

Segretario Generale Delegazione Italiana nel PSE

Parlamento Europeo


COMUNICATO DELLA SEGRETERIA CGIL SULLA SCOMPARSA DI ARAFAT

 La Segreteria Nazionale della CGIL esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Yasser Arafat, Presidente eletto dell’Autorità Nazionale Palestinese. Arafat ha saputo per quasi cinquant’anni dare voce sulla scena internazionale alla sofferenza di un intero popolo, scaturita dal mancato rispetto delle risoluzioni dell’ONU e accentuatasi con l’occupazione della Cisgiordania e di Gaza dopo la guerra del 1967. Nel contempo Arafat ha lavorato, pur tra difficoltà e contraddizioni, per la realizzazione  di una prospettiva concreta di pace con Israele, sancita negli accordi di Oslo, ma  vanificatasi con la morte di Rabin e con il fallimento dei negoziati di Camp David e di Taba. Solo successivamente e in modo tardivo, nonché inefficace, la comunità internazionale è tornata a impegnarsi, attraverso la Road Map, per una soluzione di pace nel conflitto israelo-palestinese, soluzione che ha trovato comunque l’impegno di Arafat nel perseguirla, seppure in condizioni nettamente peggiorate. Basti pensare alla costruzione del muro, all’ulteriore erosione del territorio palestinese da esso prodotta,  alla pratica degli assassini mirati, all’esplosione terroristica che ha tratto nuovo alimento da tutto questo, che hanno ulteriormente indebolito l’Autorità Palestinese e gli sforzi di delineare i possibili contenuti di un’intesa, anche quelli condotti da rappresentanze delle due società civili israeliane e palestinesi, quale l’accordo di Ginevra. Tutto ciò è avvenuto con l’occupazione israeliana dei territori, resa ancora più aspra da parte del governo Sharon, attraverso l’ulteriore espansione degli insediamenti e la repressione delle libertà fondamentali dei palestinesi, che sono precipitati via via in una condizione di miseria e di sostanziale reclusione. La stessa reclusione è stata imposta, con i carri armati, al Presidente Arafat, che ancora una volta ha emblematicamente reso visibile la condizione di un intero popolo, ma, nel contempo, ne ha minato credibilità ed efficacia sul piano interno ed internazionale.

La condanna del terrorismo, che ha accomunato, pur tra contraddizioni e qualche ambiguità, lo stesso Arafat all’orientamento della popolazione civile, è stata al contrario utilizzata per accentuarne l’isolamento fisico e politico e per inibire, come ha fatto Sharon, qualsiasi sviluppo di negoziati tra le parti e, quindi, per negare ogni riconoscimento degli interlocutori.

Ciò è tanto più problematico nel momento in cui, pur in questo difficile contesto, la società e la politica palestinese provano a riprendere il loro cammino di confronto interno, anche aspro, sulla realizzazione di una prospettiva di pace e di democrazia effettiva. L’eredità di Arafat ai suoi successori, che dovranno essere scelti in base ad un processo autonomo e partecipato, è sicuramente difficile, ma contiene una speranza ancora viva.

La comunità internazionale, a cominciare dall’Europa, è chiamata a riprendere con forza e con determinazione il suo ruolo di garanzia di una prospettiva di pace per i palestinesi e per gli israeliani, nella consapevolezza che essa rappresenta oggi, insieme alla fine dell’occupazione dell’Iraq, la condizione necessaria per la stabilità dell’intera regione medio-orientale.

La Segreteria Nazionale della CGIL, nel rivolgere un estremo saluto al Presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese Arafat, conferma i legami profondi di amicizia e di affetto tra le lavoratrici e i lavoratori italiani e il popolo palestinese, legami che alimentano nella CGIL le ragioni di un impegno diffuso e convinto a sostegno della pace e della sicurezza per israeliani e palestinesi e per un reale sforzo sul piano europeo e internazionale perché si realizzino le condizioni di svolta necessarie.


ONG ITALIANE: LA SUCCESSIONE DI ARAFAT SIA UN PASSO VERSO LA PACE

ROMA - L'Associazione delle ONG Italiane, organismo cui fanno capo 160
organizzazioni non governative, molte delle quali impegnate da più di 20
anni nella promozione della pace e nel sostegno allo sviluppo in Palestina,
esprime alla comunità palestinese tutta sentimenti di commozione, cordoglio
e solidarietà per la scomparsa del Presidente Arafat.
In questo difficile momento l'Associazione delle ONG Italiane auspica che
il processo di transizione e cambiamento nella leadership palestinese
avvenga secondo principi di democrazia e trasparenza, in osservanza alle
regole e al funzionamento delle istituzioni palestinesi riconosciute dal
popolo palestinese e dalla comunità internazionale.
"Riteniamo - ha affermato Sergio Marelli, Presidente dell'Associazione Ong
Italiane - che solo con una leadership legittimata e riconosciuta dalla
maggioranza della comunità palestinese sarà possibile continuare con
rinnovato vigore e impegno gli sforzi per una soluzione negoziata, pacifica
e giusta al conflitto in corso. Come Associazione delle ONG Italiane ci
appelliamo alla comunità internazionale tutta perché si mobiliti con sempre
maggior vigore per porre immediatamente fine al terrorismo, alla violenza,
ai soprusi e alle violazioni dei diritti umani negati oggi in Medio Oriente
e per far ripartire al più presto i negoziati di pace".
"In questo contesto riteniamo fondamentale che la comunità internazionale
riconosca e legittimi la leadership palestinese che verrà espressa secondo
le regole delle istituzioni palestinesi e secondo la volontà della
maggioranza della Popolazione. Auspichiamo infine - ha concluso Marelli -
una rinnovata mobilitazione della comunità internazionale a sostegno di
quanti, in Israele e in Palestina, istituzioni, donne e uomini sono
impegnati concretamente per porre fine alla violenza, ai massacri e alle
sofferenze e costruire il dialogo tra i due popoli e una pace giusta e
duratura".


CONSIGLI DI ARCOIRIS TV
Nel caso in cui si verifichino problemi nello scaricamento di filmati MPEG.

ArcoIris consiglia di utilizzare il programma GetRight, scaricabile a questo link: http://www.getright.com/get.html

Una volta installato e fatto partire sarà sufficiente cliccare sul menu File e scegliere Enter New URL to Download... qui andrà incollato il link al filmato desiderato ottenibile cliccando con il tasto di destra del mouse sull'icona >> del sito di Arcoiris e scegliendo l'opzione Copia collegamento.

Vi ricordiamo che i filmati in formato .mpg sono filmati ad alta risoluzione che permettono la creazione di DVD, VHS o la ritrasmissione televisiva.
  

    
La Vida Es Un Carnaval
Avete mai provato ad ascoltare con attenzione i testi di certe canzoni? Provate ad ascoltare quello della canzone "La vida es un carnaval". Questo video non è altro che un mix di immagini associate fra di loro grazie ad una allegra ed incalzante canzone interpretata da Celia Cruz. Il pezzo, che sembra legarsi benissimo con il ritmo delle immagini, denota però un forte contrasto tra ciò che si vede (tutto tristemente vero) e ciò che si ascolta (tutto tristemente falso).

Per vedere il filmato clicca qui!

Incontro con Marco Travaglio autore del libro Regime
Seminario nell’ambito del corso di Teoria e tecnica del linguaggio radiotelevisivo "Storie di censure e bugie nei media" Prof. Loris Mazzetti
“Oggi, per instaurare un regime, non c’è più bisogno di una marcia su Roma né di un incendio del Reichstag, né di golpe sul palazzo d’inverno. Bastano i così detti mezzi di comunicazione di massa: e fra essi, sovrana e irresistibile, la televisione”.
Indro Montanelli
Incontro registrato presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione e dell'Economia - Reggio Emilia

Per vedere il filmato clicca qui!

Impegno, socialità, cultura: i dieci anni di HuImpegno, socialità, cultura: i dieci anni di Hmaniter
Oltre 100 anni di battaglie a fianco dei più deboli coniugando assistenza e lavoro, impegno sociale, istruzione, cultura: la Società Umanitaria, storica istituzione milanese e napoletana, ha festeggiato i dieci anni di Humaniter, fondazione dedicata ai corsi gratutiti che spaziano dal cinema, alla musica, alla letteratura. Il filmato ripropone il convegno celebrativo, cui ha partecipato il filosofo Salvatore Veca.
Relatori:
Massimo della Campa, presidente Società Umanitaria
Salvatore Veca, filosofo della politica e saggista
Arturo Colombo, storico, consigliere Società Umanitaria
Franca Magnoni, direttore Fondazione Humaniter di Milano

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Che cos'è lo psicodramma?
Luigi Paolo Roccalbegni - Istituto per la formazione e la ricerca applicata di Bologna (I.F.R.A.) intervista il Prof. Roberto Losso e Dott.ssa Ana Packciarz del Losso autori del libro: "Che cos'è lo psicodramma?" - Casa editrice edizioni scientifiche

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Telegiornale Adista - Puntata N°006
Sesto notiziario di Adista. La non-violenza come idea guida della sinistra del XXI secolo: le immagini del dibattito dello scorso 9 novembre a Roma cui hanno partecipato Marco Revelli, Lidia Menapace, Walter Veltroni e Fausto Bertinotti.
Intervista a Luigi Sandri sull'incontro di Verona promosso dalle Comunità di Base ed intitolato "A 40 anni dal Concilio: esperienze compiute, l'agenda incompiuta".

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Può l'impresa avere fini sociali?
L'esperienza Olivettiana
Registrazione effettuata presso la Sala Conferenze Palazzo Marini

Visita il sito: www.communitas2002.it

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TRANSITO - Il dramma dei profughi curdi
Un uomo, una donna, un bambino: nella loro storia la storia di tutti i profughi del mondo; in particolare quella del popolo curdo, che da anni non ha terra che possa chiamare la sua terra; un popolo che non esiste per la comunità internazionale, nonostante i quaranta milioni di persone che hanno la tenace volontà di appartenervi.
Sulle immagini ricorrenti di un matrimonio tradizionale, corre la vicenda dell'uomo "trasportato" in Germania, perché ricercato dalla polizia turca; e della donna con il bambino, che approda in Italia su una delle tante "carrette del mare". Il diritto di asilo non è loro riconosciuto. Possono lavorare, in nero, ma non ricongiungersi, perché sposati secondo il diritto islamico tramite l'imam e non all'ufficio di stato civile. Si incontrano, clandestinamente, ogni sei mesi e non sanno quando al loro bambino sarà concessa una famiglia, una casa, una patria, la pace.

Per gentile concessione della Casa Editrice EMI

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Essere straniero: Pensieri e sentieri dall'Africa a qua
Incontro con Komla Ebri Kossi, Medico e scrittore togolese

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Elezioni presidenziali in USA
Mosaico Tv incontra i cittadini milanesi e non per sapere le loro impressioni sul risultato elettorale negli Stati Uniti

Per vedere il filmato clicca qui!

 

Coordinamento Europeo per il diritto degli Stranieri a vivere in Famiglia

Coordination Européenne pour le Droit des Etrangers à vivre en Famille

European Coordination for Foreigners’ Right to Family Life

 Bruxelles, Novembre 2004

Cari amici,

 Da parecchio tempo ricevete regolarmente messaggi dal Coordinamento Europeo per il Diritto degli Stranieri a Vivere in Famiglia : questa organizzazione vuole continuare il suo lavoro, e questo sarà possibile se associazioni dei diversi paesi europei le daranno il loro sostegno. Ecco perché vi rivolgiamo questo appello a diventare membri della nostra organizzazione.

 La seconda parte del 2003 ci ha visti impegnati per ottenre l’annullamento della Direttiva sul ricongiungimento familiare degli stranieri: cf.: http://www.coordeurop.org/sito/italiano/02_Attività/02_Attività_passate/2003_02/2003_02.htm. Come sapete, questa attività ha ottenuto un buon successo; ma a tutt’oggi non sappiamo quando la Corte di Giustizia si occuperà del caso.

 Nella prima parte del 2004 ci siamo impegnati per le elezioni del Parlamento Europeo: cf. http://www.coordeurop.org/sito/italiano/02_Attività/02_Attività_passate/2004_01/2004_01.htm. Abbiamo l’intenzione di restare in contatto con i candidati che hanno reagito e che sono stati eletti, e speriamo di avere il loro sostegno per le nostre azioni future.

 Il Coordinamento ha anche pubblicato un testo di reazione al documento della Commissione sulle realizzazioni nel campo dell’Europa come spazio di libertà, giustizie e sicurezza (documento del 2.06.04); il nostro testo è stato pubblicato in:

http://europa.eu.int/comm/justice_home/news/consulting_public/tampere_ii/news_contributions_tampereii_en.htm

 Per quanto riguarda la comunicazione, abbiamo aperto un sito internet in sei lingue, e speriamo di continuare a lavorarci per renderlo strumento di informazione e di consultazione più agile e facile da utilizzare.

 Il compito che ci siamo prefissi non è adempiuto, anzi! Per l’avvenire immediato abbiamo sempre l’intenzione di avviare un sistema di monitoraggio delle situazioni di abuso verso le famiglie migranti ; abbiamo sottoposto alla Commissione europea, per un co-finanziamento, un progetto di integrazione dei migranti in Europa; e ci impegniamo a vegliare sull’elaborazione del programma per gli anni a venire (Tampere II) e sul problema della ratifca della convenzione ONU sui diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie.

 Tutto ciò sarà possibile nella misura in cui il Coordinamento sarà sostenuto da un gran numero di associazioni.  L’adesione comporta dei diritti: partecipare all’elaborazione della politica e delle attività conseguenti perseguite dal Coordinamento: questo è possibile partecipando alle Assemblee Generali (ogni due anni) e alle riunioni del Consiglio di Amministrazione (due volte all’anno); essere informati sulle politiche europee di immigrazione tramite contatti regolari assicurati dal segretariato; acquisire, con la partecipazione attiva alla vita del Coordinamento, un “respiro” europeo, molto necessario, crediamo, per la vita delle nostre associazioni; infine, trovare posto nel sito internet del Coordinamento per fare conoscere le attività e la vita delle associazioni membri.

 L’adesione comporta anche degli obblighi : versare la quota annuale, che contribuisce alla vita del Coordinamento e dà diritto a partecipare all’Assemblea Generale ; il sostegno esplicito alle azioni decise dal CdA del Coordinamento ; creazione di un link col sito del Coordinamento nei siti internet delle associazioni; il contributo con idee e personale, nella misura del possibile, alla vita e alle attività del Coordinamento.

 Potete trovare ulteriori dettagli nei nostri statuti, pubblicati in : http://www.coordeurop.org/sito/italiano/01_Chi_siamo/chi_siamo.htm#Statuto.

 Se ritenete che la vostra organizzazione può far parte del Coordinamento, vi preghiamo di compilare il modulo allegato e di rispedirlo all’indirizzo indicato.

 Grazie per la vostra attenzione, e vogliate gradire i nostri migliori auguri di buon lavoro.

 Per il Coordinamento:

 Antonio Germano Garatto, Presidente                                            Ruben Urrutia, Tesoriere

 89 avenue du Parc (CEFA-UO) – B 1060 – Bruxelles       e.mail : deurop@coordeurop.org 

Président : Germano Garatto

Piazza de Marini 1/24 A – I 16123  GENOVA

Tel. et Fax ++39.010.2530050   e-mail : coordeurop.presid@coordeurop.org

http://www.coordeurop.org



33 fotografie di comici italiani in asta su ebay per Emergency

Dal 17 novembre al 6 dicembre sul sito www.ebay.it verranno messe in
asta 33 immagini di famosi comici italiani donate a Emergency da
Marina Alessi, la fotografa ufficiale di Zelig.

Gli originali, polaroid giganti formato 50x60, saranno esposti alla
Fnac di Milano, in via Torino, per tutto il periodo dell'asta.
Le copie, numerate, autenticate e autografate dagli artisti, verranno
proposte con una base d'asta di 1 euro; saranno in asta dal 17 al 24
novembre le foto di Claudio Bisio, Raul Cremona, Angela Finocchiaro,
Gialappa's band, Andrea Pellizzari, Carlo Verdone, Neri Marcorè, Paolo
Rossi, Enrico Bertolino, Maurizio Crozza e Marina Massironi.
Il ricavato dell'iniziativa sosterra' le attività del Centro
chirurgico di Goderich, in Sierra Leone.
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I Comunicati stampa e le storie di Medici di Guerra Inviati di Pace su
Feed RSS

Vuoi sapere se e' stato appena pubblicato un nuovo comunicato stampa sul
sito di Emergency? Vuoi leggere le nuove storie di Medici di guerra
inviati di pace?

I comunicati stampa e le storie sono ora disponibili anche in formato
Rss: scegli un aggregatore di notizie (su internet ne trovi molti,
gratuiti) e installalo, se ancora non ne hai uno.

Il tuo reader ti segnalera' la pubblicazione di nuove storie e di nuovi
comunicati stampa proponendotene un'anticipazione: il titolo, l'inizio
del testo e il link diretto alla pagina del sito.

Maggiori informazioni su:
http://www.emergency.it/menu.php?A=006&SA=045&ln=It

Per i comunicati stampa il feed RSS si trova:
http://www.emergency.it/rss2.php (rss 2.0).
Per le storie di Medici di Guerra, Inviati di Pace il feed RSS si
trova:
http://www1.emergency.it/mdgidp/rss2.php  (rss 2.0)

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fonte: ketty agnesani - mailto:ketty@emergency.it  gruppo: Sede

A Natale regala Emergency Card

Quest'anno la Banca popolare dell'Emilia Romagna promuove la campagna
"Banca Regalo Imprese 2004" alle aziende, che desiderano fare ai
propri dipendenti un regalo originale, utile e solidale: tra le altre,
anche la carta prepagata Emergency card. Un dono speciale da
consegnare ai dipendenti in un'elegante confezione realizzata
appositamente dalla Banca Popolare dell'Emilia Romagna.
Per informazioni consultare il sito www.bper.it
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fonte: claudia rivalta - mailto:claudiar@emergency.it  gruppo: Sede

Emergency Milano alla Festa del Volontariato

I volontari Emergency Milano del gruppo di zona 4/5 parteciperanno
alla festa dei servizi sociali e del volontariato. Saranno presenti al
Polo Ferrara, in P.zza Ferrara, sabato 20/11 dalle 15.00 alle 20.00 e
domenica 21 dalle 11.00 alle 19.00. Per ulteriori informazioni:
emergency_mi4@yahoo.it

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fonte: Roberto Benvenuti - mailto:rbenvenuti@firenze.cna.it  gruppo: Firenze

Iniziative dal 15 novembre a Firenze e dintorni

Saremo presenti con un banchetto informativo e raccolta fondi:
mercoledi' 17/11-ore 20,30 - Saschall (FI) - Concerto dei Nomadi
martedi' 23 e mercoledi' 24/11 - ore 21 - Teatro Verdi (FI) - Concerto
di Paolo Conte.
mercoledi' 24/11 - ore 21 - Circolo Arci Rinascita - Piazza Matteucci
11 (Campi Bisenzio) - Ciclo di incontri di politica internazionale.
sabato 27/11 - ore 9,30/12,30 - Bagno a Ripoli (FI) - Festa della
Toscana 2004 dedicata alla pace e alla guerra vista con gli occhi dei
bambini.
Per ulteriori informazioni consulta il sito www.emergency.firenze.it o
invia una mail a info@emergency.firenze.it
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fonte: carla trappotto - mailto:segreteria.roma@emergency.it  gruppo: Sede di Roma

Emergency a Roma

Presenza di Emergency con banchetto informativo e di raccolta fondi:

- fino al 28 novembre al Teatro Argentina, Largo di Torre Argentina,
dove è in scena lo spettacolo di Alessandro Gassman "Coriolano", con i
seguenti orari: dal martedi' al sabato alle ore 20.00, domenica alle
16.15, lunedi' riposo;

- sabato 20 novembre alle 18.30, presso la Parrocchia S. Maria Mater
Ecclesiae, Via Sciangai 10, dove si svolgerà la finale del torneo di
calcetto il cui ricavato delle iscrizioni sarà devoluto ad Emergency.
Alle 20.00 ci sara' una presentazione dell'associazione.

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fonte: Maddalena Donzelli - mailto:donzelli.maddalena@libero.it  gruppo: gruppo Emergency Lodi

Iniziative nel Lodigiano (LO)

A partire dal mese di novembre il gruppo di Emergency-Lodi organizza
un evento itinerante dal titolo "In viaggio per la Pace" per
incontrare e discutere di pace con gli abitanti del territorio del
Lodigiano. Queste le nostre tappe:

-mercoledi' 17 e domenica 21 a Codogno, tutto il giorno alla fiera autunnale;
-venerdi' 19 a Secugnago, alle ore 21.00 in municipio, proiezione film e dibattito;
-martedi' 23 a San Martino in Strada, alle ore 21.00 in municipio, proiezione film e dibattito;
-venerdi' 26 a Sant'Angelo Lodigiano, alle ore 21.00 presso la parrocchia S. Rocco, proiezione film e dibattito;
-domenica 28 a Crespiatica, la mattina in piazza; a Zelo Buon Persico, il pomeriggio in parrocchia
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fonte: Franco Valbonesi - mailto:emergency.forli@libero.it  gruppo: Forlì

Presidi Informativi

Il gruppo Emergency di Forli sarà presente in piazza Saffi
nei giorni: sabato 20, sabato 27 Novembre dalle ore 15 alle
ore 19 con un punto informativo sulle guerre in corso e sulle attività
dell'associazione
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fonte: Fabrizio Jelmoni - mailto:fabrizio350@supereva.it  gruppo: Perugia

Emergency a Peurgia

Saremo presenti con banchetto info e gadgets tutti i giorni dalle 17
alle 20 in occasione di Umbria Libri 2004 dal 17 al 21 Novembre a
Perugia presso la Rocca Paolina. il 18 novembre dalle 11 si terrà una
conferenza sull'attività di Emergency in Afganistan con Massimo
Barattini anestesista di Emergency Sala Ex-caminetto inaugurazione
della mostra: Afganistan: le donne, la guerra, l'Islam orario 10 -19,
ingresso libero .
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fonte: Cristian Borghi - mailto:emergency.re@fastwebnet.it  gruppo: Reggio Emilia

martedi 16 novembre ore 21:
presso la sala civica di Poviglio in Via Parma 1 in occasione della
mostra "LA GUERRA COME E PERCHE'" incontro con Chiara Puglisi
infermiera che ha lavorato nell'ospedale di Emergency in Sierra Leone.
Sara' presente un banchetto informativo e di gadget.
La mostra rimarra a perta al pubblico fino al giorno 20 novembre.
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fonte: silvio bragonzo - mailto:emergencyvarese@libero.it  gruppo: Varese

Emergency a Varese - Mostra del disco e cd

Sabato 20 e domenica 21 novembre il Gruppo Emergency Varese sarà
presente, con un banchetto informativo e di raccolta fondi, alla
"Mostra del disco e cd" organizzata presso l'Ippodromo di Varese.
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fonte: Giovanna Cariati - mailto:mamysisa@libero.it  gruppo: Monza

Emergency a Monza

domenica 21 novembre dalle 15 alle 18 i volontari di Monza saranno al
Cine Teatro Triante con un banchetto info-gadgets in occasione dello
spettacolo Pinocchio il burattino di legno



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Allistante 1.0 - Sistema di Informazione
http://www.allistante.it
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Informativa ai sensi dell'art. 13, d. lgs 196/2003
I Suoi dati personali sono trattati da Emergency - titolare del
trattamento - Via Orefici 2, 20123 Milano (MI) - per l'invio della
newsletter richiesta.
Ai sensi dell'art. 7, d. lgs 196/2003 potrà esercitare i relativi
diritti, fra cui consultare, modificare i Suoi dati rivolgendosi a
Emergency al succitato indirizzo oppure all'e-mail: info@emergency.it.
Per cancellarsi da questa mailing list:
http://212.239.21.84/emergency/allistante/ml/canc.cfm.

Inzio Invio 29/10/04 h 19.30
Numero Iscritti: 205598


- - - Servicio Informativo "Alai-amlatina" - - -


Gobierno de Chile crea tensiones por Apec y Bush

ANCHI.
Santiago de Chile

Contrario a lo que se podía esperar, el gobierno de Chile está
creando tensiones en torno de la reunión cumbre de la APEC que
se realizará aquí el 19, 20 y 21 de noviembre.

Ante la petición de alrededor de 200 organizaciones sociales para
realizar una marcha el próximo viernes 19 de este mes, el
Ministerio del Interior, junto a Carabineros, había autorizado un
recorrido después de dialogar con representantes del Foro Social
Chileno, convocante de la manifestación.

Sin embargo, de manera sorpresiva y unilateral, el Subsecretario
del Interior, Jorge Correa Sutil, informó al Foro que se cambiaba el
recorrido. Curiosamente, el anuncio lo hizo el funcionario al
confirmarse que el presidente de Estados Unidos, George W.
Bush prolongaría su estada en Santiago para realizar una visita de
Estado.

Fuentes consultadas por ANCHI no descartan que la modificación
fuera producto de una petición de la Embajada estadounidense,
orientada por el Servicio Secreto de la Casa Blanca.

La orden del Ministerio del Interior impide esencialmente que los
miles de manifestantes pasen por la céntrica Alameda Libertador
Bernardo O'Higgins. De hecho, es una medida que prohíbe el uso
de espacio público y la libertad de manifestación a las chilenas y
los chilenos.

Como ya estaba anunciada la marcha por el recorrido acordado
entre  autoridades y organizadores, se espera que no hayan
problemas ese día con grupos de manifestantes frente a este
factor de tensión que ha creado el gobierno chileno.

A continuación, ANCHI reproduce íntegro el comunicado dado a
conocer por el Foro Social Chileno frente a esta situación:

El Foro Social Chileno Informa a la Ciudadanía

A pesar que el gobierno ya había autorizado el recorrido de la
marcha del Foro Social Chileno, el próximo 19 de noviembre,
sorpresivamente dio marcha atrás y limitó el paso por la Alameda.

Esta nueva restricción gubernamental se produce a las pocas
horas que el presidente de Estados Unidos George W. Bush
confirmara que permanecerá en Chile después de la cumbre de la
APEC. El gobierno chileno -a través del subsecretario de Interior
Jorge Correa Sutil- informó al Foro Social Chileno que ha
restringido la autorización original que había otorgado a la marcha
en protesta por la presencia en Chile del mandatario de EEUU,
reduciendo el trayecto por la Alameda entre Santa Rosa y
Diagonal Paraguay; es decir apenas una cuadra.

Recordamos que la petición original consideraba marchar desde
Plaza Los Héroes hasta Plaza Italia y que luego de múltiples
reuniones el trazado fue definido, en conjunto con la subsecretaria
del Interior, y se utilizaría la Alameda desde Santa Rosa hasta
Portugal. De esta manera, el Foro Social Chileno reivindicó a
través del diálogo el legítimo derecho ciudadano a marchar por
esta importante vía capitalina y concentró todos sus esfuerzos en
comunicar esa ruta.

Apelamos a esta decisión del gobierno chileno que, faltando a su
palabra, demuestra que restringe las libertades ciudadanas en
beneficio de los empresarios y líderes que bajo el mando de Bush
se reunirán en Santiago. No sólo excluyen a la ciudadanía de los
acuerdos que toman entre los más poderosos, también la
marginan de los espacios públicos a los que legítimamente tiene
derecho. Nuestro rechazo a la APEC y a criminales como Bush
tiene que ver justamente porque éstos limitan la democracia y la
libertad de la ciudadanía remitiendo los derechos civiles sólo al
consumo. En vender y comprar no hay restricciones.

El Foro Social Chileno declara que sigue vigente la convocatoria a
la marcha -masiva y pacífica- del viernes 19 de noviembre, la que
saldrá a las 11.00 horas desde el Parque Almagro y culminará con
un gran acto cultural en el Parque Bustamante.

Llamamos a la más amplia participación ciudadana en esta
marcha y en las actividades del Foro Social Chileno el 20 y 21 de
noviembre, en la Universidad Academia de Humanismo Cristiano,
Condell 343, Providencia.

Foro Social Chileno
Santiago, 11 de noviembre del 2004



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Nell'ambito di un Progetto Informativo che l'Osservatorio Indipendente sulla Regione Andina - Selvas.org ha realizzato, vogliamo in anticipo sensibilizzare le Associazioni, ONG, ONLUS alla nostra prossima ricerca di PARTNERS di sostegno al Progetto.
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Il presidente dell'Associazione risponderà a tutte le vostre mail.

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S O M M A R I O :

Le ultime analisi e i reportage che Selvas.org offre ai suoi lettori.

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:: (05/11/2004) DOSSIER APEC CHILE 2004 ::

APEC: costruendo sottosviluppo
Di Umberto Bandiera

http://www.selvas.org/newsCH0404.html

A chiusura di due mesi di lavori, il 20 e 21 novembre si svolgerà in Cile l'annuale summit, alla presenza dei capi di Stato e di governo, tra i paesi membri dell' A.P.E.C., l'organizzazione di cooperazione economica Asia-Pacifico, di cui fanno parte numerosi e importanti paesi dell' area e, proprio per le sue dimensioni, rappresenta oggi la più importante organizzazione di tale tipo presente al mondo. Basti considerare paesi come gli U.S.A. e il Giappone, Taiwan e l' Australia e da ultimo la Russia e la Cina. (...)
Ma proviamo a vedere da vicino questo colosso economico, che come le luci con le falene, ha attirato tre grandi paesi latinoamericani: Cile, Perù e Messico.

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:: (02/11/2004) DOSSIER BOLIVIA::

Minacce di secessione in Bolivia
Di Giovanna Vitrano

http://www.selvas.org/newsBO1404.html

Il potere economico delle multinazionali energetiche è un attento spettatore delle richieste di autonomia della “Media Luna”, il ricco oriente boliviano. Mentre il presidente Mesa dondola in equilibrio tra i doveri del suo mandato e le richieste delle industrie petrolifere, il Silent Weapon -l’arma silenziosa– compie la sua missione.


In questo dossier di Selvas.org offriamo i seguenti documentii:
• Appello-testimonianza inviato a Selvas.org: Bolivia Invivibile
• Appello delle organizzazioni di base: Contro il separatismo e la protezione delle multinazionali


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## :: (27/10/2004) Osservatorio sulle Ande: panorama internazionale ::

Declino del petro-dollaro?
Dal Venezuela, per Selvas.org, le analisi di Tito Pulsinelli

http://www.selvas.org/dossTerra11.html

Il duopolio Nymex-Ipe sigilla il potere del capitale finanziario anglo-USA nel settore strategico del petrolio, dove contano con le 4 multinazionali maggiori, e mette in luce la vulnerabilità crescente delle economie dei blocchi concorrenti. Mentre appare evidente che ancora non è possibile adottare unilateralmente il “petroeuro” c'è chi preme per la creazione di un terzo polo energetico-finanziario per collocare sul mercato autonomamente il proprio petrolio.

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## :: (28/10/2004) INTERVISTE DI SELVAS.ORG ::

31 ottobre: elezioni in Uruguay - Intervista a Raul Zibechi
Di Sergio Ferrari

http://www.selvas.org/InterRaulZibechi.html

In una America Latina che non si stanca mai di sorprendere da un punto di vista politico e sociale, le elezioni presidenziali dell’ultima domenica di ottobre in Uruguay anticipano molte novità. Lo confermano i sondaggi di metà mese, l’Encuentro Progresista-Frente Amplio-Nueva Mayoría - che riunisce una quindicina di correnti, realtà e suddivisioni di sinistra – salirà al governo per la prima volta nella storia. "Un momento molto singolare" enfatizza in una intervista esclusiva Raúl Zibechi, giornalista, analista e scrittore. Responsabile della sezione internazionale del prestigioso settimanale "Brecha" edito a Montevideo. Autore di diversi libri sui movimenti sociali, l’ultimo dei quali s’intitola "Genealogia della rivolta. Argentina. La società in movimento"

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## (27/10/2004) ECUADOR - ALCA e TLC Andino ::

TLC: la "V Ronda" delude tra le proteste
Da Guayaquil Tancredi Tarantino

http://www.selvas.org/dossAL07.html

"Dicono che con il Trattato di Libero Commercio si elimineranno le barriere doganali. A noi sembra invece che si stanno alzando dei muri affinché i poveri diventino sempre più poveri ed i ricchi sempre più ricchi”. I movimenti sociali ecuadoriani indicono un referendum nazionale per decidere sul Trattato mentre i Governi andini escono "malconci" dalla prova di forza con la super potenza USA

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CAMPAGNE:
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## BOLIVIA/Giustizia: Il "Caso Villanueva"

“Javier Libre”
Appoggia la richiesta di giustizia: petizione
http://www.thepetitionsite.com/takeaction/881262818

Accusato di omicidio Javier Villanueva viene incarcerato e torturato, e
interrogato dalla DEA statunitense. Oltre Amnesty International il caso
interessa anche il giudice spagnolo Baltazar Garzon.
http://www.selvas.org/newsBO1104.html

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ANTEPRIMA: i prossimi resoconti su www.selvas.org
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## ARGENTINA: Una "strana" fabbrica: la Zanon

## DOSSIER DONNE/MUJERES: La donna Aymara

## COMUNITA' ANDINA: Integrazione Andina:
35 anni dopo, sogno o realtà? (parte II)



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