Notizie dal Mondo

Peacelink - LATINA

Attac

Misna

Unimondo

Limes

Le Monde Diplomatique

All Africa

Nigrizia

LatinoAmerica

Manitese

Indymedia

Megachip

Amnesty

Emergency

   

   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

accessi da dicembre 2000

   

 
 
«In questa notte scura, qualcuno di noi, nel suo piccolo, è come quei “lampadieri” che, camminando innanzi, tengono la pertica rivolta all'indietro, appoggiata sulla spalla, con il lume in cima. Così il lampadiere vede poco davanti a sé, ma consente ai viaggiatori di camminare più sicuri. Qualcuno ci prova. Non per eroismo o per narcisismo, ma per sentirsi dalla parte buona della vita...».

 

Direttore responsabile: Stelvio Antonini      

 

leggi e scarica Emigrazione Notizie in formato pdf

DALLA RETE 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10-11-12-13-14-15-16-17-18-19-20-21-22

 

Le notizie qui presentate vengono inserite come vengono ricevute nella nostra casella postale. Emigrazione Notizie non si assume nessuna responsabilità relativamente al loro contenuto.

   

 

 

In un anno più di un milione di visitatori

www.sieropositivo.it diventa il portale di riferimento

per la persona Hiv+, i suoi familiari ed amici

  

Nella mattinata di ieri, lunedì 22 dicembre, il portale internet www.sieropositivo.it ha toccato e superato il milione di visitatori.

Lanciato il 25 novembre dello scorso anno dall’Associazione Sieropositivo.it, allo scopo di colmare la lacuna, tutta italiana, della mancanza di un luogo virtuale dove poter raccogliere tutte le informazioni sull’argomento, il portale internet in meno di un anno ha centrato il suo obiettivo, soprattutto grazie alla competenza e disponibilità di chi ogni giorno lo gestisce.

Il milione di visitatori, che quotidianamente ormai cresce alla media di oltre 5mila click/giorno, ha fatto di www.sieropositivo.it un'affidabile isola virtuale che garantisce un supporto efficace per tutti coloro che si sentono soli ed emarginati o che vogliono condividere la loro esperienza con altri. Un luogo in cui viene offerta assistenza alla persona Hiv+, ai suoi familiari ed amici.

La struttura di www.sieropositivo.it è agile. Al suo interno si trovano tutte le informazioni fondamentali sull’Aids e la sua prevenzione, un elenco aggiornato dei centro ospedalieri e delle nuove terapie farmacologiche. Qui si possono reperire informazioni sulle varie associazioni e sui servizi che svolgono.

Una sezione apposita, invece, indica il percorso per chi intende svolgere un’azione volontaria di supporto alla persona HIV+.

On line, inoltre, si può ottenere assistenza psicologica, gestita da uno staff di psicologi, e si trovano rubriche che guidano la persona a mettersi in ascolto di se stessa e ad imparare a "con-vivere" con l’Hiv.

Consigli legali sono garantiti da una serie di avvocati esperti in materia. Qui vengono affrontati tutti i problemi relativi ai diritti del malato e viene offerto aiuto a chi li vede ignorati o calpestati.

Sono inoltre presentate le norme civili e penali che riguardano le persone HIV+.

In una specifica rubrica vengono date risposte alle singole questioni poste dai visitatori.

Completano l'offerta un forum on line e una newsletter sull'Aids: una chat permette alle persone affette da Hiv (e non) di incontrarsi, dialogare e conoscersi, e sempre piu’ spesso tutto questo porta ad incontrarsi realmente, trasformando l’isolamento in condivisione, in nuove  amicizie.

L’esperienza dell’Associazione Sieropositivo.it sarà presentata al convegno nazionale ANLAIDS il 28 e il 29 novembre all’Quark Hotel di Milano.

L’associazione Sieropositivo.it, che ha realizzato il portale, ha sede a Roma, in via Gottardo, 66 (06.86.89.57.96). La redazione del portale internet Sieropositivo.it è raggiungibile al seguente indirizzo di posta elettronica: staff@sieropositivo.it

 Ufficio stampa Sieropositivo.it: Eo Ipso

Info: Chiara Porta 328 9629722 cporta@eoipso.it


NAMIR E' IN RADIO.
 
la radio INTERNET NAMIR sta andando benissimo, tanto che ne abbiamo potenziato
l'ascolto e la possibilita' di connessione gratuita... ma non abbiamo ancora
mai inviato a chi ci segue in web come poterla sentire tranquillamente dal
suo computer....
 
ecco come fare :
apri windows media player - poi file - poi url - e inserisci questa scritta
sotto :
http://namir1.no-ip.org:8000
poi dai enter... e dovresti collegarti... se puoi farmi sapere come l'ascolti
te ne sarei grata.
oppure prova a cliccare sopra questa url...
 http://namir1.no-ip.org:8000/listen.pls
 ci siamo anche di giorno... ma soprattutto dalle 22,00 in poi... inviaci
comunicati ed email da leggere inserendo in oggetto : PER LA RADIO - la
radio internet e' fondamentale soprattutto se si pensa alla nuova riforma
delle telecomunicazione che sta mettendo in seria crisi le radio libere
che comunicano via etere.
 
grazie - luana - redazione namir.
inviate i vostri interventi per la radio scrivendo a giornale@namir.it e
tutte le sere saranno letti in diretta alle ore 22,00 - in oggetto all'email
inserite - PER NAMIR IN RADIO.

le ricordo che non e' la prima volta che le scrivo se desidera essere cancellato
basta inviarmi una email.


Riceviamo e inoltriamo volentieri, con preghiera di diffusione

Sequestrati i siti web di lavorivariabili e red-lab

"PROCURA DELLA REPUBBLICA Presso il TRIBUNALE di ROMA SITO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO PREVENTIVO D'URGENZA"

Questa che vedete riprodotta qui e' la odierna pagina web iniziale dei siti www.lavorivariabili.it e "redlab", pagine dedicate dalla Federazione RdB/CUB al lavoro precario. Da questa mattina, 22 novembre  2004 le pagine sono state oscurate dalla Polizia Postale di Arezzo su ordine della Procura della Repubblica di Roma senza che ne sia stata data motivazione alcuna ne' alla RdB/CUB ne' a chi gestisce le pagine.
 
Da oltre un anno i due siti della RdB/CUB (www.lavorivariabili.it e  www.lavorivariabili.it/redlab) svolgono un lavoro di informazione sulla realtà del lavoro precarizzato. I due siti sono complementari: "lavorivariabili" si occupa di notizie di carattere propriamente sindacale e di tutela, mentre invece "redlab reddito-lavori" e' dedicato soprattutto alle notizie e documenti sulle iniziative di lotte contro la precarieta' e per il reddito sociale. Entrambi i siti hanno un notevole numero di accessi, considerato che trattano notizie in continuo aggiornamento e di questioni di carattere specifico difficilmente reperibili altrove e in maniera così plurale.
 
Numerosissimi i lavoratori che si rivolgono alla nostra redazione per consulenze, informazioni e consigli sui vari diritti o per denunciare situazioni di sfruttamento e oppressione.
 
Un grave atto di intimidazione, di violazione del diritto all’informazione, di attacco alle liberta' sindacali in generale che arriva a poche ore dallo straordinario risultato nelle RSU del pubblico impiego, in cui la RdB/CUB ha chiamato al voto anche i precari che non ne avevano diritto e a pochi giorni dalla riuscitissima manifestazione 
nazionale per il diritto al reddito del 6 novembre.
 
Roma, 22 novembre ’04
La Federazione nazionale RdB/CUB
 
Per  vedere la cache dell'homepage di lavoratorivariabili clicca qui!
 
Vi segnaliamo anche le vignette di Molly Bezz e di Mauro Biani per Arcoiris Tv

Al momento sul sito www.arcoiris.tv ci sono
1740 filmati per un totale di più di 855 ore di filmati.

Per consultare i filmati presenti sul sito clicca qui!


 

   
Riceviamo e inoltriamo volentieri, con preghiera di diffusione

Lettera aperta ad Anna Migotto,

Cara Anna,
ai tempi in cui anche io facevo l'inviato di guerra dividemmo rischi fatiche e imprevisti di codesto mestiere.
Ti ricordo ancora in Israele dopo lo scoop del linciaggio di Ramallah (io arrivai
il giorno dopo per "Link") quando le strade della Palestina ardevano di odio antitaliano, quando ci chiedevano "per quale tv lavorate?" e a dire "Mediaset"
si rischiavano le botte, oppure a Belgrado, con i missili Nato sulla testa  e il timore inconfessato di diventare "effetti collaterali" …
Per tutte queste ragioni, capirai che ciò che sto per dirti è intriso di Fraterna Franchezza: hai sbagliato Anna!
So che le tue colleghe, ascoso il volto tra le pagine di "Libero", ammiccano con l'occhio Sinistro per manifestarti la loro solidarietà.
Io NO! Io ti dico : pentiti .Per una malintesa ansia di "dare-la-notizia", hai mostrato un aspetto della guerra che potrebbe inficiarne il carattere umanitario.
Che cosa avresti fatto se avessi avuto tra le mani le foto delle torture di Abu Graib? Le avresti trasmesse?
La stampa può permettersi di raccontare gli "incidenti" del proprio esercito in America e in Israele e in alcuni stati d'Europa, ma fra noi giornalisti embedded ,
ciò rasenta il tradimento.
Amici comuni  mi dicono che in queste ore di depressione sei andata, come usi fare , dal parrucchiere e sfogliando il Corano hai chiesto un' acconciatura "alla Al Zarkawi"….
Che peccato Anna! Non stupirti se nei prossimi mesi mi vedrai al tuo posto,con il tuo microfono, magari con il tuo velo a Baghdad, a dare al tuo posto notizie
Anglosassoni, mentre tu avvizzisci davanti a un computer !
Sappi però che se ora devo prendere le distanze da te, la mia amicizia resta invariata.Direi immarcescibile.

Mimmo Lombezzi

Anna Mingotto è l'inviata del tg4 in Iraq


Comunico che da alcuni giorni è in rete il numero di novembre di "Veneti nel Mondo", il mensile telematico disponibile in rete all'indirizzo: http://www2.regione.veneto.it/videoinf/periodic/index.htm

Questo il sommario:

Sydney “veneta” per tre giorni
Dal 26 al 28 novembre si terrà nella capitale del Nuovo Galles del Sud la Conferenza dei Veneti d’Australia e Sud Africa. La delegazione della Regione, guidata dall’assessore Raffaele Zanon, farà tappa anche a Perth e Melbourne

 

Anche a Belluno e a Treviso gli sportelli "Rientro emigrati"
Sulla base dei risultati fin qui ottenuti dal “Progetto Rientro”, l’assessore ai Flussi migratori Raffaele Zanon anticipa l’apertura di altre due sedi provinciali e l’attivazione del centro di coordinamento regionale

 

Varato il piano triennale 2004-2006 per i Veneti nel Mondo
“Un programma di interventi – ha sottolineato l’assessore Raffaele Zanon – che l’associazionismo veneto d’emigrazione ha approvato all’unanimità”

 

“Progetto Rientro”: le testimonianze di alcuni protagonisti
Per José, Juan Paulo e Renato, l’esperienza di “emigrati di ritorno” si è rivelata estremamente positiva, anche dal punto di vista organizzativo

 

Giovani non udenti italo-argentini in Veneto per studiare
L’istituto Magarotto di Padova grazie alla Regione Veneto, formerà otto competitivi ragionieri e geometri sordi

 

Quinta edizione per il corso di lingua italiana on line
Tutto pronto per VE-NET 2005, l’iniziativa di formazione in Internet dedicata agli emigrati di origine veneta, che continua a riscuotere notevole successo

 

I nuovi testimoni della presenza veneta in Uruguay
Scopriamo qualcosa di più sull’attività svolta dall'Associazione Nuove Generazioni Venete in Uruguay, l'affiatato gruppo di giovani nato nei primi mesi del 2003 a Montevideo

 

Annuale convegno-incontro del Caves: e fanno 27
Ospite d’onore del tradizionale appuntamento del Comitato delle Associazioni Venete in Svizzera è stato il giornalista e scrittore Gian Antonio Stella

 

Un ponte di… ceramica tra Veneto e Santa Catarina 
Un gruppo di imprenditori italo-brasiliani di Criciuma, in visita nella nostra regione, ricevuto a Palazzo Balbi dall’assessore Raffaele Zanon

 

Un museo per non dimenticare…
Lo scorso ottobre è stato presentato a San Giorgio in Bosco (Pd) un progetto per la realizzazione di una sede museale che ospiterà la storia dell’epopea migratoria veneta

 

Andrea Pallaro, un uomo felice
L’autobiografia di un imprenditore di successo, che non è solo la storia di un emigrante in Argentina, ma una riflessione su ottant’anni vissuti con ottimismo anche nei momenti più difficili

 

Il custode del “talian” finalista al Premio “Fato Literario” 
Alla cinquantesima edizione della Fiera del libro di Porto Alegre, tra i finalisti del premio "Fato Literario" è giunto anche padre Rovilio Costa, l’italo-brasiliano che da oltre 40 anni si occupa di etnicità degli immigrati

 

Veneti “di casa” sui tetti del mondo
Mario Vielmo e Cristina Castagna, due alpinisti vicentini, raccontano come hanno conquistato una cima dell'Himalaya. Un'impresa nata sotto gli auspici della Regione Veneto

 

Teatro e solidarietà, una tangùedia per finanziare borse di studio per studenti argentini
Sarà in scena a Sommacampagna lo spettacolo solidale di musica e prosa, il cui ricavato sarà devoluto a favore del progetto “Estudiantes Argentinos”

 

Continua l'opera di ASES in Paraguay
L’associazione ha avviato lo scorso luglio un progetto triennale di riforma agraria nella regione di Misiones

 

Notizie dalle Associazioni:
- Porto Viro (Rovigo) – Completato il primo stralcio della “Casa del Polesano”
- San Paolo (Brasile) – Serata di gala per i 450 anni della metropoli Paulista
- Colonia (Germania) - Da Belluno alla Westfalia per esporre preziose opere lignee
- Praga (Repubblica Ceca) - L'associazione "Veneti in Cechia" ricevuta dall'Ambasciatore d'Italia

 

 

Nell'augurarvi buona lettura, vi ricordo che il nostro indirizzo di posta elettronica è: redazione@regione.veneto.it

Attendiamo i vostri suggerimenti, proposte e segnalazioni.

 

Cordialmente

 

Erminio Vanin

redazione "Veneti nel Mondo" 


 

    
Omaggio a Giovanni Raboni
Il 16 novembre, al vecchio Piccolo di Milano, si è tenuta una serata dedicata al poeta scomparso il 16 settembre scorso. La serata è stata condotta da Maurizio Cucchi. Sono poi intervenuti:
Rodolfo Zucco, Dino Messina, Giacomo Manzoni, Lanfranco Graziosi, Gianni Mura e Piergiorgio Bellocchio.
Giovanni Raboni è nato a Milano il 22 gennaio del 1932. E' stato poeta, critico letterario, cinematografico e teatrale, e ha firmato pezzi importanti sui maggiori giornali nazionali. Ha tradotto Baudelaire, Proust, Apollinaire, Racine e Hugo. Le sue opere sono raccolte in "Tutte le poesie", edito da Garzanti. Il suo ultimo libro, "Barlumi di storia", è stato pubblicato da Mondadori. Di prossima uscita un Meridiano con tutte le sue opere.

Per vedere il filmato clicca qui!

Telegiornale Spazio Aperto N°033
Incontro con l'ingegnere Massimiliano Longo inventore della prima automobile ad Idrogeno
A cura di Massimo Bonella

Per vedere il filmato clicca qui!

Rwanda da non dimenticare
Intervista a Esther Mujawayo, superstite del genocidio rwandese. Il paese paga ancora il prezzo delle stragi,e lo pagherà per molti anni a venire. Oltre a migliaia di orfani, c'è un'altra piaga devastante: gli stupri sono stati una pratica così diffusa, che l'80% della popolazione è affetta da Hiv. E la sociologa rilancia l'accusa: il mondo sapeva tutto, e in largo anticipo, ma nessuno ha voluto prevenire il genocidio.

Per vedere il filmato clicca qui!

Bambini esclusi
Intervista a Roberto Carusi regista dello spettacolo teatrale "Bambini Esclusi".
Bambini esclusi (lettura scenica sulla condizione dell’infanzia nel mondo)
"Fate il possibile per far sapere al mondo cosa succede a noi bambini. Perché altri bambini non debbano subire queste violenze". Queste sofferte parole di una bambina-soldato dell’Uganda sono il motivo conduttore di un percorso drammaturgico che lo storico Ercole Ongaro ha elaborato a partire dalla rigorosa selezione di dati – nella lettura scenica esposti da un narratore (Gilberto Colla) – e di testimonianze in prima persona proposte da due lettori (Lorella De Luca e Fabrizio De Giovanni). La regia di Roberto Carusi si avvale perciò di una interpretazione attenta alla parola, supportata da suoni e immagini capaci di coinvolgere chi assiste alla lettura.
Esplorando quello che oggi è chiamato il Sud del mondo, questo pezzo di teatro-documento prende l’avvio da un fatto che ha dell’incredibile (ogni otto secondi un bambino muore di fame) per giungere alla conclusione che soltanto dai sogni dei bambini può nascere una realtà più nuova e più giusta. (Al suo debutto nel novembre 1999 lo spettacolo ha ottenuto il Patrocinio dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ministro per la Solidarietà Sociale)

Per vedere il filmato clicca qui!

Che cos'è la Democrazia
Democrazia - Dizionario di Arcoiris Tv
Risponde Carlo Galli professore di Storia delle dottrine politiche presso la Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Bologna.

Per vedere il filmato clicca qui!
  


    
Riceviamo e inoltriamo volentieri, con preghiera di diffusione

Sequestrati i siti web di lavorivariabili e red-lab

"PROCURA DELLA REPUBBLICA Presso il TRIBUNALE di ROMA SITO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO PREVENTIVO D'URGENZA"

Questa che vedete riprodotta qui e' la odierna pagina web iniziale dei siti www.lavorivariabili.it e "redlab", pagine dedicate dalla Federazione RdB/CUB al lavoro precario. Da questa mattina, 22 novembre  2004 le pagine sono state oscurate dalla Polizia Postale di Arezzo su ordine della Procura della Repubblica di Roma senza che ne sia stata data motivazione alcuna ne' alla RdB/CUB ne' a chi gestisce le pagine.
 
Da oltre un anno i due siti della RdB/CUB (www.lavorivariabili.it e  www.lavorivariabili.it/redlab) svolgono un lavoro di informazione sulla realtà del lavoro precarizzato. I due siti sono complementari: "lavorivariabili" si occupa di notizie di carattere propriamente sindacale e di tutela, mentre invece "redlab reddito-lavori" e' dedicato soprattutto alle notizie e documenti sulle iniziative di lotte contro la precarieta' e per il reddito sociale. Entrambi i siti hanno un notevole numero di accessi, considerato che trattano notizie in continuo aggiornamento e di questioni di carattere specifico difficilmente reperibili altrove e in maniera così plurale.
 
Numerosissimi i lavoratori che si rivolgono alla nostra redazione per consulenze, informazioni e consigli sui vari diritti o per denunciare situazioni di sfruttamento e oppressione.
 
Un grave atto di intimidazione, di violazione del diritto all’informazione, di attacco alle liberta' sindacali in generale che arriva a poche ore dallo straordinario risultato nelle RSU del pubblico impiego, in cui la RdB/CUB ha chiamato al voto anche i precari che non ne avevano diritto e a pochi giorni dalla riuscitissima manifestazione 
nazionale per il diritto al reddito del 6 novembre.
 
Roma, 22 novembre ’04
La Federazione nazionale RdB/CUB
 
Per  vedere la cache dell'homepage di lavoratorivariabili clicca qui!
    
Vi segnaliamo anche le vignette di Molly Bezz e di Mauro Biani per Arcoiris Tv

Al momento sul sito www.arcoiris.tv ci sono
1740 filmati per un totale di più di 855 ore di filmati.

Per consultare i filmati presenti sul sito clicca qui!
   


Cari amici,

oggi vi propongo due spunti di riflessione, uno sull'Irak, l'altro tutto italiano ed apparentemente innocuo.

Irak

Purtroppo circolano con sempre maggiore insistenza testimonianze su un limitato  uso di agenti chimici durante la battaglia di Fallujiah. Alcuni medici locali ed altri civili riportano di una quarantina di cadaveri che porterebbero evidenti segni di uso di armi chimiche, probabilmente "mostard gas". Si riportano anche persone in divisa militare americana che gettavano nel fiume cadaveri confinati nei "body sac".

http://www.islamonline.org/English/News/2004-11/10/article05.shtml

Si riporta sempre piu' spesso l'uso di proiettili all'Uranio Impoverito nel teatro urbano, con truppe della coalizione che operano con gli indumenti protettivi NBC.
Si riportano anche aumenti di radiottivita'

 http://www.islamonline.org/English/Science/2004/11/article01.shtml

Trovo che queste notizie, pur provenenti da una fonte di parte e quindi bisognose di una conferma indipendentemente, alquanto disturbanti.


Politica italiana

Paolo Bolognesi invece, con un comunicato stampa che probabilmete non troverete su nessun quotidiano,  attira la nostra attenzione su un fatto tutto italiano, avvenuto quasi in sordina, ma che potrebbe anch'esso esser inquitante per la gia' traballante tenuta democratica dello Stato Italiano.

Comunicato stampa: Enrico manca accolto dalla Margherita
 
ASSOCIAZIONE TRA I FAMILIARI
DELLE VITTIME DELLA STRAGE
ALLA STAZIONE DI BOLOGNA DEL 2 AGOSTO 1980

Via Polese.22 -40122 BOLOGNA - Italy
tel. +39051253925 fax. +39051253725
www.stragi.it E-mail bologna@stragi.it
 
COMUNICATO STAMPA

Apprendiamo dalla stampa che l’On. Enrico Manca è stato accolto all’interno del partito della Margherita che fa parte della GAD ( Grande Alleanza Democratica).
L’onorevole ridiscende nel campo della politica attiva dopo un silenzio molto apprezzato.
Confidiamo che non sia sfuggito, per mancanza di memoria, che l’On. Enrico Manca è stato iscritto alla loggia Massonica P.2. tessera 2148.
A noi è ben presente che il Gran Maestro della Loggia Massonica P2 Licio Gelli e i suoi accoliti si sono distinti per i depistagli sulle stragi, per la sovvenzione alle bande armate neofasciste e nella corruzione del nostro paese.
 
 
Il Presidente
Paolo Bolognesi


Press Briefing Notes
Tuesday 23 November 2004
Spokesperson: Jean Philippe Chauzy

GENEVA - IOM Council Session to Discuss Valuing Migration
SOUTH AFRICA - Workshop on HIV/AIDS, Population Mobility and Migration
MEXICO - Counter-Trafficking Seminar
ALBANIA - Training Workshop on Combating Trafficking in Human Beings

GENEVA - IOM Council Session to Discuss Valuing Migration - The 88th session of the IOM governing body will open on Tuesday, 30 November 2004, in Conference Room XVII at the Palais des Nations.

This year's Council session "International Dialogue on Migration" will focus on Valuing Migration: the costs, benefits, opportunities and challenges of migration. 

In his opening presentation Gervais Appave, IOM's Director of Migration Policy and Research, will outline the opportunities and challenges posed by migration today and in the future. He will emphasised that "It would, of course, be a mistake to measure the value of migration solely in economic terms.  Migration is linked not only to national and global economic growth and prosperity but also to such complex issues as international security and human rights, public health and national identity.  It has political, social, cultural and other effects, including the very important "human dimension", in addition to its economic effects."

On Tuesday afternoon, the following guest speakers will take part in the discussions: Carolina Barco, Minister of Foreign Affairs of Colombia; Des Browne, Minister of State for Citizenship, Immigration and Nationality of the United Kingdom; Viktor Ivanov, Assistant to the President of the Russian Federation; Riaz H. Khokhar, Foreign Secretary of Pakistan; and Qiao Zonghuai, Vice Minister of Foreign Affairs of China.  N. K. Singh, Member of the Global Commission on International Migration, chairman of the Management Development Institute of India will serve as commentator.

On the second day of the Council, as part of the Dialogue, a Year in Review session will highlight major developments in international migration and a workshop on the Image of Migrants in Society will be held in the afternoon. Professor Dr. Rita Süssmuth, Member of the Global Commission on International Migration, Chair of the Independent Council of Experts on Immigration and Integration, appointed by the German Government, will present an overview of the issue.

During this year's Council session, the Commonwealth of the Bahamas and the Republic of Estonia will be admitted as IOM's newest Member States.  This will bring the number of IOM Member States to 107.  The Islamic Educational, Scientific and Cultural Organization (ISESCO), has applied for observer status.

The Director General, Brunson McKinley will hold a breakfast with journalists on Thursday 25 November from 09h00 to 10h30 at the Restaurant des Délégués at the Palais des Nations.

All Council documents are available on the IOM Website at www.iom.int <http://www.iom.int> Members of the press are welcome to attend the Council session and discussions.

For more information, contact Media and Public Information, IOM Geneva, Tel: 41.22.717.9111 mpi@iom.int <mailto:mpi@iom.int>.

SOUTH AFRICA - Workshop on HIV/AIDS, Population Mobility and Migration in Southern Africa - IOM and the Southern African Migration Programme (SAMP) are organizing a two-day workshop on "Research Priority Setting on HIV/AIDS, Population Mobility and Migration".

The workshop, which is taking place in Cape Town, brings together some 40 researchers working in the field of migration and HIV/AIDS in Southern Africa.  They will advise on an HIV/AIDS research agenda for the coming five years. 

The participants will focus on establishing gaps and priorities in research relating to HIV/AIDS, population mobility and migration in Southern Africa; and developing strategies to strengthen links between the research community and policy makers in order to turn research outcomes into policies and programmes.

The workshop is funded by the regional HIV/AIDS programme of the Royal Netherlands Embassy in Pretoria.

On 24 November, IOM and the SAMP are organizing in Cape Town another workshop on Migration and Health as part of the on-going Migration Dialogue for Southern Africa (MIDSA). 

MIDSA overall objective is to facilitate regional dialogue and cooperation on migration policy issues amongst the governments of the Southern African Development Community (SADC).

Participants from SADC countries will discuss the linkages between population mobility, migration and infectious diseases (i.e. and HIV/AIDS) as well as the issue of inter and intra regional health workers migration (brain drain/brain gain).

This MIDSA workshop is funded by the Bureau of Population, Refugees and Migration of the U.S. Department of State.

For more information, contact Barbara Rijks, IOM Pretoria, Tel 00 27 82 372 2804; brijks@iom.int <mailto:brijks@iom.int>;

MEXICO - Counter Trafficking Seminar - IOM, the United Nations International Research and Training Institute for the Advancement of Women, and the United Nations Office on Drugs and Crime are co-sponsoring an International Seminar on Trafficking in Human Beings

The two day event, starting today in Mexico City, is the first of its kind sponsored by the Mexican authorities, organized by the Ministry of Foreign Affairs, the National Institute of Migration, the National Institute for Women, and the Department of Family and Children Welfare.

Participants include some 250 government officials from the state and federal level as well as representatives from various NGOs.  The main issues to be discussed are trafficking in persons throughout the world, studies on and experiences in trafficking in the Americas, Europe and Asia, trafficking in the national arena, prevention strategies, and assistance for victims of trafficking.

Although information on the scope of trafficking in Mexico is scarce and unreliable, unofficial governmental sources estimate that there are some 15 key trafficking networks in the country and more than 120 smaller ones.  Mexican women are amongst the victims, but increasingly the victims are Central American women who enter the country on their way to the United States fall prey.  Sexual tourism in Cancun, Acapulco and Mexico City also contributes to the exploitation of adolescents and children.  The Mexican press has also reported about an increase in the exploitation of children in border areas, including active networks linked to pedophilia and child pornography.

For more information contact Juan Artola, IOM Mexico, jartola@iom.int <mailto:jartola@iom.int>

ALBANIA - Training Workshop on Combating Trafficking in Human Beings - The IOM Mission in Albania is holding a three-day workshop for experts working to combat the trafficking in human beings.

Law enforcement officials, judges, prosecutors, NGO staff, and others involved in the fight against trafficking of human beings from Belgium, France, Greece, Italy, Hungary, Albania, Belarus, Moldova, Romania, Bulgaria, the Russian Federation, Turkey, and Ukraine, are attending the event, which began on Monday in Tirana.

The participants will discuss the elaboration of a Code of Conduct containing guidelines based on the Italian experience to efficiently combat the trafficking in human beings on a joint transnational level.

The workshop is part of the IOM/EU project "Establishment of the Network of and Joint Training for Operational Law Enforcement Officers, NGOs and IOs in Fighting Human Trafficking into the EU Member States from EU Accession Countries and Countries Bordering the EU after Enlargement," implemented under the European Commission Directorate General Justice and Home Affairs' AGIS Programme 2003, with co-funding granted by selected EU Member States.

According to IOM's Chief of Mission in Albania, Maurizio Bussati, Tirana was chosen to host this event in recognition of substantial progress made by Albania towards meeting European standards to fight trafficking an provide assistance to victims.

For more information contact:
Björn Clarberg, IOM Brussels Tel: 32.2.285.00.25, Bclarberg@iom.int <mailto:Bclarberg@iom.int>
Tamara Keating, Tel: 32.2.282.45.79
Albi Greva; IOM Tirana; Tel 355 68 2052542, agreva@iomtirana.org.al <mailto:agreva@iomtirana.org.al>


Buone notizie da Teramo e precisamente da Castilenti: le Industrie
Tessili Valfino, una grande realta' produttiva che impiega oltre 200
operai ha deciso di ritirare il procedimento di mobilita' per 88
operai dopo un incontro tenuto con la Provincia di Teramo e i
sindacati.
L' industria, che aveva avuto un periodo di difficolta' e' riuscita
a riconquistare quote di mercato negli ultimi tempi, grazie alla
scelta di innovare la produzione, aggiungendo ai filati
tradizionale, dei prodotti altamente innovativi, come il cotone 
EXTRAFINO GOLD che caratterizzerà la produzione di titoli
particolarmente molto fini, realizzato con cotoni pregiatissimi, o
il filato batteriostatico e anallergico, che serve per realizzare
tessuti idonei per pelli sensibili.
L' industria opera da 25 anni in Abruzzo e rappresenta una delle
industrie tessili piu' moderne d' Europa, dunque e' particolarmente
positiva la ripresa produttiva ed occupazionale di un complesso
industriale come questo che copre 30'000metri quadrati e occupa,
compreso l' indotto, quasi 1'000 persone, di cui 220 come dipendenti
della fabbrica.
Un merito particolare va riconosciuto alll'Assessore alle Politiche
del Lavoro, Paolo Basilico che ha dichiarato : "Valutiamo
positivamente il fatto che l'incontro, allo stato attuale, abbia
portato alla revoca della procedura di mobilità avviata
dall'azienda. Ciò ci spinge a proseguire sulla strada della
concertazione e del contatto continuo con le aziende presenti sul
territorio, che deve andare al di là degli obblighi di legge.
L'obiettivo, infatti, non è solo quello di difendere i lavoratori ma
anche quello di tutelare la realtà produttiva locale. Ora speriamo
che il protocollo nazionale sia accolto dal governo".

CONNETTITI CON IL PORTALE WEB DELLA FEDER MEDITERRANEO
http://www.feder-mediterraneo.too.it
Chi non vuole ricevere più messaggi da parte della nostra federazione è regato di voler inviare e-mail.-
Link utili di Yahoo! Gruppi 
<*> Per andare all'homepage del gruppo vai alla pagina:
    http://it.groups.yahoo.com/group/FEDER_MEDITERRANEO/
<*> Per annullare l'iscrizione al gruppo scrivi a:
    FEDER_MEDITERRANEO-unsubscribe@yahoogroups.com
<*> L'utilizzo da parte tua di Yahoo! Gruppi è soggetto alle:
    http://it.docs.yahoo.com/info/utos.html


IV Giornata Nazionale della Finanza Etica
Nuove povertà e sviluppo sostenibile: società civile e sistema bancario a confronto per garantire l’accesso al credito
Corrado Passera di Banca Intesa, Fabio Salviato di Banca Etica, Pierluigi Vigna procuratore nazionale Antimafia e Marco Gallicani dell’Associazione Finanza Etica concludono i lavori

Bologna, 20 novembre
- Corrado Passera, amministratore delegato di Banca Intesa; Fabio Salviato, presidente di Banca Etica; Pierluigi Vigna, procuratore nazionale Antimafia e Marco Gallicani, direttore dell’Associazione Finanza Etica, hanno concluso oggi a Bologna i lavori della IV Giornata Nazionale della Finanza Etica dedicata alla pace e promossa anche da Rete Lilliput. Al centro del confronto la possibilità di un nuovo modello di credito “nonviolento” ma anche il tema scottante dell’accesso al credito, diritto precluso a sempre più vaste aree di cittadinanza: da una recente indagine della Banca d’Italia emerge che oltre 2 milioni 900 mila famiglie italiane, il 14,1% del totale, non accedono ai servizi bancari. Di fronte al potenziale conflitto sociale che potrebbe essere innescato da questo diritto negato, come rispondono le banche?

Corrado Passera di Banca Intesa afferma che “il nostro istituto di credito si confronta volentieri con chi nella società civile mette l’accento sullo sviluppo sostenibile e sulla responsabilità sociale e ambientale delle imprese e delle banche. Iniziative come la Giornata della Finanza Etica e Solidale sono utili e da moltiplicare. Migliaia di organizzazioni non profit si danno da fare per rispondere a bisogni per i quali il mercato spesso non ha soluzioni adeguate, nonostante questo impegno finora hanno trovato un ascolto insufficiente nelle istituzioni finanziarie tradizionali. Eppure molte di loro, come ad esempio le imprese sociali, rappresentano una delle leve fondamentali per accrescere occupazione e coesione sociale. Banca Intesa – conclude Passera - ha avviato iniziative concrete e dedicato risorse per facilitare l’accesso al credito e agli strumenti finanziari di chi vuole contribuire allo sviluppo presente e futuro del nostro paese. Questo è l’inizio. Gli stimoli non solo critici, ma soprattutto costruttivi da parte della società civile sono sempre più numerosi e da noi troveranno un’attenzione sempre maggiore.”

Per conto dell’Associazione Finanza Etica Marco Gallicani invita i movimenti impegnati nelle economie solidali a cogliere la grande sfida dell’accesso al credito. “Per rispondere concretamente alla povertà e alla precarietà in aumento nel nostro paese dobbiamo essere in grado di uscire dal mercato di nicchia in cui ci troviamo oggi. Le famiglie italiane in zona povertà sono quasi una su quattro. In una società che continua a rincorrere un modello di consumi che non si può più permettere, il potere delle banche - tra le poche detentrici di liquidità - è in forte aumento. Nell’ultimo anno è cresciuto del 7% il numero di coloro che non riescono ad accantonare risparmi, pari ormai al 45% della popolazione. Il credito al consumo (quello per importi tra 155 e 31 mila euro) nei primi sei mesi del 2004 è cresciuto del 15% in valore e del 24% per numero di operazioni. In generale, il 37% degli italiani ha almeno un prestito in corso. Dati su cui riflettere: il 39% dei finanziati non conosce il tasso applicato e il 25% non rifarebbe il prestito se potesse tornare indietro.” Per Gallicani questa dipendenza dal circuito finanziario è in forte aumento ed è destinata a crescere ulteriormente in una società che va precarizzando e privatizzando ogni aspetto della vita collettiva e individuale: in particolare la previdenza, l’istruzione, l’assistenza e la sanità. “Saranno le assicurazioni private e le banche il nostro stato sociale del futuro, per questo la sfida è alta per la finanza etica, non possiamo più proporci come pratica di nicchia. Le nostre esperienze vanno messe a disposizione di un rinnovato rapporto con la società civile e la politica, per cercare incisive modalità di influenza nei confronti del potere finanziario. Le competenze accumulate in 25 anni di storia, dalle Mag a Banca Etica a Caes, vanno intrecciate con nuove forme di mobilitazione e di pressione sociale, pena il relegare l’intero movimento ad una dimensione che non renderebbe giustizia alle energie e alla creatività che lo hanno generato e contraddistinto. La convinzione di dover cambiare piano di lavoro per raggiungere al meglio la nuova missione – conclude Gallicani - deve essere superiore alla paura, del tutto normale come in ogni fase di cambiamento, di perdere la propria identità.”

Fabio Salviato, presidente di Banca Popolare Etica, ha sostenuto che "sono quattro i temi con i quali il sistema finanziario deve confrontarsi: l'aumento della povertà nelle classi medie anche nel nord del mondo; il progressivo processo di finanzializzazione dei mercati; la crescita significativa del settore del non-profit, considerato non bancabile sino a 10 anni fa'; la consapevolezza che i diritti civili non possono essere separati da quelli economici e che dunque il credito deve essere considerato come un diritto. Le risposte di Banca Etica sono indirizzate alle garanzie per il diritto alla casa e allo sviluppo di energie alternative come anche alle attività di microcredito nei paesi del nord del mondo.”

Pierluigi Vigna, procuratore nazionale Antimafia ha espresso il suo giudizio estremamente positivo sulla finanza etica: “Soprattutto per l'attenzione che rivolge alla persona e non alle mere garanzie patrimoniali, ma anche perché si raccorda con la centralità data dalla nostra Costituzione alla dignità e allo sviluppo della persona umana. Infine perché rappresenta un efficace metodo per combattere la piaga dell'usura: oggi in Italia si stima che siano circa 18 milioni i cittadini che non possono ricorrere al credito. Rivolgendosi a queste persone, la finanza etica supplisce al razionamento del credito effettuato dalle banche facendo in modo che tali persone non debbano ricorrere all'usura.”

L’intera documentazione stampa della IV Giornata Nazionale della Finanza Etica è disponibile presso la sala stampa virtuale di Agenzia Metamorfosi all’indirizzo http://www.metamorfosi.info/met_afe_sala_stampa.asp

I promotori della IV Giornata della Finanza Etica:
L'evento è promosso da AFE - Associazione Finanza Etica in collaborazione con la Regione Toscana e la Regione Emilia Romagna. Partner dell'evento sono Banca popolare dell’Emilia Romagna - Federazione Banche di Credito Cooperativo - Banca popolare Etica - CTM altromercato - Coop Italia - EtiFiba Cisl - Fisac Cgil - Carta - Emi - Agenzia Metamorfosi - Comune di Roma - Comune e Provincia di Firenze - Comune e Provincia di Bologna - Università degli Studi di Firenze - Arena del Sole - Good Will - Ucodep - Fabbrica Ethica - Rete Radie Resch - Peacelink - Rete Lilliput - Beati i costruttori di Pace - Mancaintesa - Controllarmi - Banche Armate.

Ufficio Stampa Agenzia Metamorfosi - Comunicare il Cambiamento Sostenibile
Giorgia Vezzoli 335 8470167 giorgia.vezzoli@metamorfosi.info
Agenzia Metamorfosi 055 601790 http://www.metamorfosi.info

_______________________________________________________
RETE LILLIPUT - Responsabile ufficio stampa: Cristiano Lucchi
Via Barellai, 44  50137 Firenze   -   055/601790 - 339/6675294
ufficiostampa@retelilliput.org - http://www.retelilliput.org/stampa


526) CONFERENZA STAMPA PER LA GIORNATA NAZIONALE DELLE MIGRAZIONI

      Si è tenuta nella Sala Marconi della Radio Vaticana il 16 novembre

roma (Migranti press) – Si è svolta, come di consueto la Conferenza Stampa per illustrare il tema e il programma della Giornata Nazionale delle Migrazioni di domenica 21 novembre.

Ha preso la parola per primo il Direttore dell’Ufficio immigrati della Migrantes P. Bruno Mioli, che ha tracciato la storia di questa Giornata, voluta da S. Pio X nel 1914, nel periodo di massima espansione dell’emigrazione italiana. Egli ha fatto una breve panoramica delle celebrazioni nazionali e un qualche riferimento anche alle iniziative particolari che vengono prese da singole diocesi. Ha soprattutto messo in rilievo che la Giornata ha come destinatari i migranti, in primo luogo i cattolici, ma a pari titolo le nostre comunità cristiane, perché assumano nei confronti dei migranti quello stile di accoglienza che è un dettato fondamentale del Vangelo. Il suo intervento, in merito all’impegno anche sul piano socio-politico nei confronti dei migranti, si è limitato a riferire sull’incontro di qualche giorno prima cui ha partecipato anche la Migrantes alla Presidenza del Consiglio sulla bozza di Documento Programmatico Triennale del Governo sulle politiche migratorie e di un altro incontro assieme ad Acli e Caritas col Ministro dell’Interno sulla possibile revisione della legge Bossi-Fini. In ambedue gli incontri ci si è presentati con un pacchetto di proposte molto concrete.

Su temi più propriamente di natura socio-politica è intervenuto il Sen. Domenico Rosati: egli ha ripreso il tema tormentoso della legge ma ha pure insistito sugli intoppi burocratici che rendono estremamente laboriosi i rapporti degli immigrati con la pubblica amministrazione.

Ha concluso gli interventi il Vescovo ausiliare di Bergamo mons. B. Lino Belotti, Presidente CEMI-Migrantes, che ha presentato il tema della giornata alla luce del messaggio 2004 del S. Padre per la Giornata Mondiale del Migrante e Rifugiato: “Migrazioni in visione di pace”. Il Coordinatore nazionale della pastorale per i cattolici albanesi in Italia, don Pasquale Ferraro, ha intercalato un breve rapporto sull’evento della domenica precedente, ossia sull’apertura ufficiale per gli albanesi della Chiesa di S. Giovanni alla Malva, diventata la loro chiesa “nazionale”.

Gli interventi dei giornalisti hanno riportato il discorso sulla normativa che interessa gli immigrati e sulle difficoltà concrete e, come si diceva, burocratiche che impediscono loro in modo molto serio di procedere sulla via dell’integrazione.

527) IL MINISTRO TREMAGLIA PER LA GIORNATA NAZIONALE DELLE MIGRAZIONI

roma (Migranti-press) - Anche quest’anno il Ministro per gli Italiani nel Mondo in una nobile lettera al Direttore Generale della Migrantes, Mons. Luigi Petris, esprime la sua partecipazione e il suo apprezzamento per l’impegno della Migrantes “per rilanciare, insieme all’attenzione verso le problematiche dell’emigrazione, l’irrinunciabile messaggio dei valori della solidarietà e dell’accoglienza, caratteristico della religione cattolica, e che deve essere fatto proprio da tutti i cittadini del mondo”.

Per il Ministro l’emigrazione non è solo memoria, ma realtà attuale: “L’Italia è un Paese che, per lunghi anni, ha sofferto sulla propria pelle la dolorosa realtà del distacco di tanti figli, costretti a lasciare la terra natia in cerca altrove di migliori fortune. Si tratta, in verità, di una ferita ancora sanguinante, la cui sofferenza è solo in parte lenita dalla consapevolezza di quanto - spesso, purtroppo, anche a prezzo del proprio sangue - gli italiani all’estero hanno saputo realizzare, conquistandosi ovunque affetto e stima.

Il pensiero poi corre all’immigrazione in Italia: “Accettazione reciproca, collaborazione e dialogo, sono le uniche vie che possono portare benefici e prosperità. Libertà e diritti umani sono beni universali. L’intreccio di popoli, di culture e di religioni, così intenso nell’area mediterranea, crea ovunque minoranze, che spesso si sentono respinte, accerchiate, minacciate. Vanno rassicurate. La protezione delle minoranze è essenziale: negli ordinamenti interni, nei processi di integrazione, negli equilibri regionali.

Accoglienza, con memoria al passato, è la parola conclusiva: “Ho sempre insistito su due punti: umanità e civiltà, come fatto di accoglienza nei confronti dei disperati che arrivano sulle nostre coste, e un atto di cordoglio per quanti muoiono in condizioni atroci e terribili. L’accoglienza è un atto di civiltà che noi abbiamo il dovere di compiere; insisto nel dire che non dobbiamo mai dimenticare il nostro passato e le sofferenze che ha patito la nostra gente, gli italiani che emigravano.

528) I 70 ANNI DELL’ATTIVITÀ DEI CAPPELLANI DI BORDO (I)

     Le celebrazioni si sono svolte sulla nuova nave Costa Magica il 3 novembre

genova (Migranti-press) - L’evento ha avuto inizio poco dopo le 9.00, con la conferenza sul tema: “Profitto e welfare: un binomio possibile”. Oltre 300 fra esperti del settore e gente di mare si sono ritrovati ad un ascolto vivo ed attento nella Sala Capri della nave.

Mons. Lino Belotti ha fatto un breve excursus sulla storia della presenza, per oltre 70 anni, dei Cappellani a bordo delle navi della Compagnia Costa. Da un iniziale accompagnamento delle decine di migliaia di emigranti che partivano dall’Italia lasciando tutto ed avendo bisogno di tutto sino ad arrivare ai giorni nostri in cui il Cappellano è essenzialmente dedicato al servizio dell’equipaggio come la “comunità stabile e multietnica” di bordo. Senza dimenticare il supporto spirituale al passeggero, le centinaia di persone a lui affidate si stringono attorno al cappellano capace di accogliere ciascuno veramente senza differenza di razza, cultura, lingua o religione.

Il prof. Giovanni Battista Pittaluga ha poi stuzzicato l’assemblea sottolineando una serie di grosse ingiustizie che esistono ancora su molte navi con bandiere ombra e completamente fuori legge, mettendo in risalto come il mercato internazionale debba svilupparsi annientando queste forme di sfruttamento ancora in voga presso tanti armatori ancora simili agli schiavisti.

Il Comandante Remo Di Fiore ha, a sua volta, sottolineato come in Italia, e specialmente sulle navi da crociera, gli accordi sindacali nazionali ed internazionali sono stati molto soddisfacenti alzando di molto gli standard anche per i marittimi etnici ben oltre i limiti minimi stabili dall’IMO. Ha inoltre sottolineato come il Cappellano di bordo sia figura capace di operare da “cuscinetto” tra le varie realtà sindacali, amatoriali e del bordo stesso. Solo attraverso queste forme di collaborazione si ottiene una concreta possibilità di garantire a coloro che lavorano in mare di vivere in dignità e sicurezza.

La stessa Costa Crociere, per la voce del dott. Campagnoli, responsabile del Welfare a bordo, ha sottolineato come le politiche di certificazione aziendale per il personale trovano garanzia nell’operato del Cappellano di bordo. La scelta precedentemente fatta dalla famiglia Costa è stata riconfermata dall’attuale management della Carnival Cruise, oggi in mano ad una famiglia ebrea americana, che riconosce nel cappellano cattolico un elemento capace di una accoglienza veramente universale.

Le conclusioni del Cardinale Bertone, lungi dall’essere autoproclamatorie, hanno sottolineato la necessità per la Chiesa italiana di riscoprire con maggiore coraggio questo apostolato poco evidente ma tanto importante nel quale appare con evidenza che il bene individuale promuove e sviluppa il bene comune, sociale ed anche, perchè no, quello aziendale.

529) I 70 ANI DI ATTIVITÀ DEI CAPPELLANI DI BORDO (II)

      Grandi festeggiamenti: e gli equipaggi sepolti dentro la nave?

genova (Migranti-press) - A conclusione della conferenza a bordo della nave è stata celebrata la Santa Messa solenne presieduta da Sua Eminenza il Card. Tarcisio Bertone e concelebrata da S.E. Mons. Lino Belotti e don Giacomo Martino, Direttore nazionale dell’Apostolato del Mare e Aereo nella Migrantes, nostro sacerdote diocesano. Don Giacomo ha voluto poi segnalare come la piccola e grande televisione e stampa abbiano dato imponente spazio alle manifestazioni più spettacolari ed esteriori a cominciare dai grandi del Seatrade sino agli spettacoli di bordo trascurando completamente, ancora una volta, un tema tanto importante come quello degli equipaggi che, quotidianamente e per molti mesi vivono nascosti lontani dalle loro famiglie, dagli amici, dalla casa e dalla propria Chiesa. Ha continuato dicendo che: “Un plauso speciale va oggi alla Chiesa genovese cha ha avuto il coraggio di donare al servizio di bordo don Mario Coltella e, a terra, don Giorgio Parodi assieme al diacono Franzi con alcuni volontari per il servizio di accoglienza dei marittimi nel nostro porto, oltre alla mia persona e al diacono Causa per il servizio nazionale”.

La Costa Magica è quindi salpata per Barcellona dove il 6 novembre è stata benedetta dal Card. Stephen Fumio Hamao.

530) OLTRE 100.000 I CINESI TRA NOI: COME PORTAR LORO L’ANNUNCIO DEL VANGELO

     Si segnala alle diocesi qualche interessante opportunità che sta ora aprendosi

roma (Migranti-press) - “Sacerdote, missionario, operatore pastorale carcasi”: non è un cartellone pubblicitario, ma è frequente sentire o leggere nei nostri periodici questa specie di S.O.S., che del resto corrisponde all’evangelico allarme: “La messe è abbondante ma gli operai sono pochi”. Capita anche qualcosa di contrario: si fanno avanti operai del vangelo, giovani sacerdoti cinesi, provenienti anche per vie avventurose dal loro sterminato paese e giunti a Roma in qualità di studenti, disponibili a svolgere un servizio pastorale in piccole incipienti comunità pastorali costituite da connazionali, ma non sanno dove dirigersi. Questa disponibilità è emersa ultimamente, dal momento che ora più di una ventina di questi sacerdoti sono presenti nel Pontificio Collegio Urbaniano ed altri sono sparsi in Istituti religiosi. Veramente qualche diocesi è già stata individuata, si tratta però solo di qualche unità. E’ possibile l’espansione dell’annuncio evangelico tra questi immigrati che vengono, geograficamente e culturalmente  così da lontano? Si pensa alla esuberante espansione che stanno avendo le comunità pastorali albanesi: anche questi immigrati provengono da una terra dove per mezzo secolo ogni discorso religioso era proibito e la Chiesa fuorilegge: eppure un po’ alla volta il seme della fede è germogliato tra di loro fino a consentire la costituzione in pochissimi anni di una sessantina di centri pastorali. Perché non sarà possibile qualcosa di simile per i cinesi, anch’essi sotto l’oppressione per mezzo secolo del giogo comunista e ateo? Nel caso cinese gli operai sono abbondanti, la messe, ossia il numero delle diocesi che abbiano già avviato questa attività pastorale, per ora è piuttosto scarsa. Se qualche diocesi è interessata, si faccia viva.

531) I CATTOLICI ALBANESI HANNO LA LORO CHIESA NAZIONALE A ROMA

      Un comunicato del Coordinatore Nazionale e Cappellano dei cattolici albanesi a Roma

roma (Migranti-press) - Domenica 14 novembre, alla presenza di numerosi albanesi, con una solenne liturgia eucaristica nella chiesa di S. Giovanni della Malva in Trastevere si sono inaugurate le attività pastorali per gli immigrati albanesi a Roma. L’etnia albanese ha così il suo luogo di preghiera e di aggregazione.

Nel decreto di affidamento della chiesa, a firma del Vicario di sua Santità, il Cardinal Camillo Ruini, si evince con chiarezza che questa iniziativa rientra all’interno delle molteplici testimonianze di accoglienza della diocesi per gli immigrati, riconosciuti “vere pietre vive  che mantengono salde molte qualificate tradizioni”.

“In questa cornice - continua il Cardinale - appare evidente l’opportunità di tutelare il patrimonio culturale e la testimonianza di fede viva di cui è portatrice una comunità cristiana ormai numerosa a Roma e caratterizzata dalla sua specifica provenienza: quella Albanese”.

Essa è il segno, concreto perciò di una volontà pastorale dei vescovi italiani in favore dell’integrazione sociale ed ecclesiale degli immigrati per trasformare la diffidenza in accoglienza e la disperazione in speranza.

Una speranza per tutti gli albanesi sparsi in Italia, perché venga promossa l’attività catechetica, la formazione umana, la continuità culturale con la nazione balcanica in tutti i gruppi parrocchiali che stanno prendendo piede nei 60 centri pastorali già aperti in circa 50 diocesi.

Senz’altro questa “parrocchia” albanese a Roma è la risposta concreta alla preghiera di coloro che vivono nella sofferenza ai margini della società, come stranieri spesso indesiderati.

Il legame dell’Italia con l’Albania, con i suoi pastori e con la sua gente è stata ben evidente domenica per la celebrazione eucaristica: hanno presenziato infatti il rito quattro vescovi oltre l’Adriatico, rappresentanti della Chiesa italo-albanese e numerosi sacerdoti albanesi ed italiani che hanno assicurato, oltre la loro preghiera, anche la loro attenzione e collaborazione per il cammino di fede intrapreso. Per questi la chiesa di S. Giovanni della Malva vorrà dire “Casa”; gli albanesi, infatti, usano dire zjarri i vatrës (calore del focolare domestico) e perciò “sicurezza” nel mare magnum delle difficoltà che incontrano quotidianamente nel lavoro, nelle relazioni sociali e in tutto il processo di integrazione di un emigrato.

Il Coordinatore nazionale e Rettore della chiesa, don Pasquale Ferraro, durante il saluto iniziale  ha espresso un grazie suo personale e di tutti gli albanesi a tutti quelli che con il loro interessamento hanno fatto sì che le speranze diventassero realtà: in particolar modo la Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana e la Migrantes della diocesi di Roma.

Si augura alla giovane comunità albanese che si radunerà in questa chiesa di fare di essa la casa di accoglienza di ogni connazionale perchè nella preghiera e nella fraternità si renda visibile l’amore di Dio. (P. Ferraro)

532) APPROVAZIONE DEFINITIVA DELLE MODIFICHE ALLA BOSSI-FINI

     La conversione in legge del DL 241/2004 si è avuta alla Camera giovedì 11 novembre

roma (Migranti-press) – Il DL recante “Disposizioni urgenti in materia di immigrazione” è stato approvato dalla Camera, lasciando intatta le modifiche che erano state apportate dal Senato. Il nuovo testo viene a modificare gli articoli 13 e 14 della Bossi-Fini in quei punti che erano stati dichiarati incostituzionali dalla Corte Costituzionale ancora nel luglio scorso. Si è aggiunto un dispositivo inteso ad accelerare l’iter di atti amministrativi, come il rinnovo del permesso di soggiorno. Ecco in breve.

Espulsione. In caso di espulsione con accompagnamento alla frontiera, l’ufficio immigrazione della Questura chiede al giudice di pace la convalida del provvedimento di allontanamento; l’udienza di convalida si svolge in camera di consiglio con la partecipazione dello straniero, del difensore e dell’interprete. Il giudice di pace provvede alla convalida entro le 48 ore successive e, nelle more, lo straniero è trattenuto in un Centro di permanenza. Le Questure forniscono al giudice di pace i locali e ogni supporto idoneo per assicurare la tempestività del procedimento di convalida.

Sanzioni. Le pene previste dall’articolo 13 (commi 13, 13 bis e 13 ter) del Testo Unico sull’immigrazione sono considerevolmente aumentate anche se la competenza a esaminarle è rimasta al Tribunale. Sono inasprite, inoltre, le sanzioni a carico dello straniero che rimane inadempiente all’ordine del Questore di uscita dall’Italia e di cui all’articolo 14, commi 5 ter e 5 quarter: reati per i quali è obbligatorio l’arresto dell’autore del fatto anche fuori dei casi di flagranza di reato. Per tale nuova investitura il giudice di pace è beneficiato di un’indennità di 20 euro per ogni udienza e di 10 euro per ogni convalida di espulsione.

Centri di permanenza. Il trattenimento dello straniero presso un Centro di permanenza deve essere convalidato dal giudice di pace entro 48 ore dall’adozione del provvedimento e la convalida può essere disposta anche in sede di esame del decreto di espulsione e del decreto di accompagnamento alla frontiera. È previsto un finanziamento per la realizzazione, nei Paesi di provenienza degli stranieri, di strutture utili al contrasto dell’immigrazione clandestina, per un importo di circa 14 milioni per il biennio 2004-2005.

Convenzioni per inoltro domande. Il Ministero dell’Interno stipula convenzioni con soggetti non pubblici o concessionari di pubblici servizi per la raccolta e l’inoltro agli uffici di immigrazione, con oneri a carico dello straniero delle domande, dichiarazioni o atti dei privati indirizzati ai medesimi uffici nonché per lo svolgimento di altre operazioni preliminari all’adozione dei provvedimenti richiesti e per l’eventuale inoltro, ai privati interessati, dei provvedimenti o atti conseguentemente rilasciati. Il passaggio delle competenze dalla Questura ai nuovi operatori di sportello non sarà contestuale alla pubblicazione della legge di conversione in “Gazzetta”, ma solo dopo una circolare esplicativa dell’Interno, come accaduto per la regolarizzazione del 2002. la pratica è a carico del richiedente (nel 2002 si è trattato di 40€ per le colf, di 100€ per i lavoratori dipendenti).

533) IL TRAFFICO DI ESSERI UMANI: PARLANO LE PROCURE

  Incontro del 23 novembre in Via Santa Chiara, 5 (ex hotel Bologna), ore 10.00-14.00

roma (Migranti-press) - Un anno fa fu approvata la Legge n° 228 per colmare un vuoto normativo che era presente nell’ordinamento nazionale, in ordine agli strumenti di contrasto, di uno dei fenomeni criminali più devastanti per la libertà e la dignità dell’uomo: la tratta di persone. A un anno dall’entrata in vigore della prima legge italiana contro la tratta di esseri umani, “Terre des hommes-Italia” dà voce ai legislatori e alle Procure di frontiera impegnate nella lotta contro questo crimine, per fare il punto sullo stato di applicazione della legge 228/03 in tema di traffico di minori.

L’evento sarà l’occasione per presentare lo studio di Mike Dottridge - a cura della Federazione Internazionale des hommes - Child trafficking and what to do about it. La ricerca analizza la complessità del fenomeno ed esamina le risposte che hanno dato i governi di tutto il mondo per prevenire il traffico di minori e proteggere le vittime.

534) LA COMMISSIONE SCHENGEN ASCOLTA I RESPONSABILI DELL’IMMIGRAZIONE

     Si sottolinea unilateralmente il contrasto all’immigrazione clandestina

roma (Migranti-press) - Il Prefetto Anna Maria d’Ascenzo, capo del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Viminale, di fronte alla commissione Schengen l’11 novembre, ha affermato che “il fenomeno dell’immigrazione non diminuirà negli anni ma anzi tenderà ad aumentare, per questo i Centri di Permanenza Temporanea (CPT) dovrebbero essere attivi almeno in ogni provincia d’Italia”.

Il Prefetto ha però, subito aggiunto che questo è un “obiettivo al di là da venire”. Per questo - ha affermato - “conta averli almeno in ogni Regione della penisola per assicurare una presenza rassicurante per i cittadini in tutto il territorio nazionale”. Oggi in Italia esistono 15 Centri di Permanenza Temporanea, per un totale di 1.822 posti. In via di allestimento ci sono altri 4 CPT: quelli di Bari, Foggia, Gorizia e Trapani.

Ha preso la parola anche il Prefetto Alessandro Pansa, facendo presente che sono circa 50.000 i clandestini effettivamente allontanati dall’Italia nel 2004, fino al 31 ottobre. I costi delle operazioni di rimpatrio sono stati di 12,4 milioni di euro.

“Per quanto riguarda le spese, ha precisato il Prefetto, di accompagnamento (noleggio charter, pullman, pasti, ecc) nel 2003 sono stati utilizzati 16,5 milioni di euro per 49 voli charter. Nel 2004, fino al 30 settembre, abbiamo speso oltre 9,6 milioni per 92 voli charter”.

Il calo della spesa “è dovuto all’aumento della capacità di rimpatrio per ogni volo”. Pansa ha poi sottolineato che “da quando facciamo rimpatri non c’è mai stato alcun ferito, mentre molti Paesi comunitari hanno avuto anche qualche morto, perché spesso si verificano atti di ribellione ed autolesionismo gravi”.

535) PADRE MIRKO SOLIGO: 46 ANNI SPESI A SERVIZIO DEGLI ITALIANI DI TORONTO

toronto (Migranti-press) - Giovedì 11 novembre 2004 ha terminato la sua vita terrena padre Mirko Soligo. Si è spento all’età di 82 anni nella città di Toronto nella quale ha praticamente vissuto tutta la sua vita di missionario.

Originario della Diocesi di Treviso dove fu ordinato il 7 luglio 1946, raggiunse l’America nel 1958 e si mise a servizio pastorale nella parrocchia di San Tommaso d’Aquino in Toronto.

Si incardinò nella Diocesi di Toronto dal 1964 e servì diverse comunità italiane della grande metropoli: Sant’Agostino di Canterbury, St. Matthew’s, St. Margaret Mary in Woodbridge.

Per raggiunti limiti di età si ritirò dalla responsabilità pastorale nel 1994.

Le spoglie riposano nel cimitero del clero nel Seminario di St. Augustine.

536) IMMIGRAZIONE IN BREVE

piacenza (Migranti-press) - “Settimane Migratorie”: come gli scorsi anni la Migrantes diocesana di Piacenza organizza questi 5 incontri, che si prolungano per due settimane nel contesto delle celebrazioni per la Giornata Nazionale delle Migrazioni. Si parlerà di migrazioni e diritto, di dialogo interreligioso, delle migrazioni come fattore di crescita economica e di luogo d’integrazione socio-culturale. Come è noto, la Migrantes di Piacenza è particolarmente attiva per il suo impegno di consulenza giuridica per gli immigrati, che da Piacenza si irradia sulla Regione Emilia-Romagna.

roma - “Riconciliazione e giustizia” con sottotitolo “Giustizia e pace si baceranno (Salmo 85)”, è un Convegno indetto dalla Caritas Italiana nella sua sede di Via Baldelli il 25-27 novembre e “Fede e giustizia: quale rapporto oggi”; “I diritti umani in una prospettiva internazionale”; “I conflitti dimenticati” sono alcuni fra i temi che impegneranno studiosi e operatori qualificati per tre giorni.

romaUna casa su tre affittata a stranieri. Da un’indagine effettuata dalla Confedilizia presso le oltre 210 sedi territoriali, in tutti i capoluoghi di provincia e nelle maggiori città italiane, emerge che arriva anche al 25-30% la percentuale di contratti d’affitto stipulati da stranieri in alcune città (ad esempio Grosseto e Piacenza) fino alla vetta di Forlì dove la quota sale al 35-40%. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, spiega la confederazione, la percentuale è più bassa nelle città metropolitane: si attesta infatti fra il 10-12% a Roma e a Milano. Nelle città del Nord, la percentuale media di nuovi contratti di locazione con inquilini stranieri supera di poco il 10% (13% a Belluno, 14% a Asti).

milanoStranieri in ospedale: fantastica affermazione. “Il 60% degli ospedali al Nord, al Centro e al Sud è occupato da extracomunitari o nomadi, spesso irregolari, che intasano le strutture e non pagano nulla per le prestazioni, mentre gli italiani sono costretti a lunghe file e a sborsare fior di soldi”. Lo afferma l’Eurodeputata Alessandra Mussolini, intervenendo a margine degli Stati Generali della Lombardia di Alternativa Sociale, ieri ad Assago (Milano). Secondo il Primo Rapporto Nazionale sui ricoveri ospedalieri degli Stranieri in Italia (1998), gli immigrati rappresentavano solo il 1,67% dei ricoveri nazionali: su 12.163.075 ricoveri complessivi, quelli di cittadini extracomunitari residenti e non residenti è stato di 202.698 unità. Non ci sono dati che provino un aumento di tale percentuale.

documentazione

537) L’ÉQUIPE DEL DOSSIER CARITAS/MIGRANTES IN VISITA-STUDIO IN POLONIA

     Per la Migrantes alle tre giornate di lavoro ha partecipato don Pierpaolo Felicolo, Vicedirettore   Diocesano Migrantes a Roma

varsavia/cracovia (Migranti-press) - Fino al primo maggio 2004 le frontiere comunitarie con l’Est sono state l’Italia, l’Austria e la Germania. Il ruolo di ponte con l’Est è ora passato in prevalenza alla Polonia, paese che, confinando con Russia, Ucraina e Bielorussia, funge ormai da principale filtro con l’Europa Orientale.

La sua situazione è complessa. Pur continuando ad essere un grande paese di emigrazione, è già diventato un paese di transito (31.736 soggiornanti temporanei nel 2003) ed inizia ad essere anche uno sbocco per l’immigrazione (3.004 soggiornanti permanenti, in prevalenza vietnamiti ed armeni) e per i richiedenti asilo (6.903 domande delle quali 245 approvate).

Gli studiosi prevedono che l’esodo dei polacchi continuerà, seppure non in misura sconvolgente. Da una parte premeranno i livelli retributivi, vistosamente più bassi rispetto ai paesi occidentali, e dall’altra la struttura già abbastanza avanzata della popolazione non mancherà col tempo di operare da freno, anche perché nel frattempo aumenterà lo sviluppo in loco. Per questo stesso motivo l’immigrazione in Polonia, ora appena alle prime fasi, solo una volta che si attenuerà il livello della disoccupazione, diventerà più consistente: per questo le norme sono severe e il controllo vigile: sono state 8.410 le espulsioni nel 2003 (ben 30 posti di frontiera controllati nel confine russo) e i visti concessi ben 1 milione e 200 mila (introdotti solo nel mese di ottobre 2003, mentre prima la circolazione era libera).

Sono, quindi, molteplici i fattori di somiglianza con l’Italia che, mentre rimane un grande paese di emigrazione con quattro milioni di cittadini tuttora sparsi nel mondo, si è consolidata anche come paese di immigrazione avvicinandosi con un insediamento di 2,6 milioni di persone al livello della Gran Bretagna e continua a fungere da paese di transito per il fatto di essere situato alla confluenza di due continenti. Come l’Italia è la porta d’ingresso nei confronti  dell’Africa e dell’Asia, così la Polonia lo è nei confronti dei paesi europei più orientali e dell’area caucasica.

Non bisogna poi dimenticare che i polacchi, per la loro consistenza sono oggi in Italia il settimo gruppo di stranieri (75.000) e il secondo in Europa, seppure ben distanti dai 300.000 connazionali stabilitisi in Germania. Il nostro paese ha costituito in effetti un grande sbocco per i flussi in provenienza dall’Est Europa, che ora contano quasi un milione di presenze: la Polonia, per effetto della regolarizzazione del 2000, ha raddoppiato la sua consistenza e si colloca subito dopo la Romania e l’Ucraina.

Per sviluppare una politica migratoria adeguata bisogna conoscere il paese di partenza, colloquiare con le loro autorità, prendere contatti con le strutture pastorali e le ONG, portare avanti iniziative congiunte di studio. Con queste motivazioni le organizzazioni promotrici del “Dossier Statistico Immigrazione” (Caritas Italiana, Caritas di Roma e Migrantes), dopo la positiva esperienza dello scorso anno in Romania, hanno collocato ancora una volta nell’Est Europa, dal 10 al 14 novembre, l’usuale viaggio di studio dei responsabili e dei redattori, scegliendo le sedi di Varsavia e Cracovia.

I rappresentati pastorali (Mons. Guerino Di Tora, don Pierpaolo Felicolo, Franco Pittau) hanno organizzato l’iniziativa insieme al CNEL - Organismo Nazionale di Coordinamento delle politiche di integrazione sociale dei lavoratori migranti (Giorgio Alessandrini ed Enrico Comes) e al programma comunitario “European Migration Network”, di cui il punto di contatto italiano prescelto dal Ministero dell’Interno è IDOS, il centro studi convenzionato con Caritas e Migrantes per la redazione del “Dossier” (rappresentato in questa occasione da Oliviero Forti, Antonio Ricci e Delfina Licata).

A Varsavia i lavori pastorali hanno visto coinvolti prima il responsabile dei missionari all’estero (P. Czestaw Noworolnik) e quindi la Caritas Polonia (P. Zdzislaw Snidiarski con i suoi collaboratori) e alcune strutture religiose con essa collegate come le comunità delle Suore Scalabriniane e Comboniane e le strutture competenti per i vietnamiti (P. Edward Osiecki SVD). Il giorno successivo è stato realizzato un incontro con la struttura del Ministero dell’Interno competente per i flussi di immigrati e di richiedenti asilo (Office for repatriations and aliens, rappresentato dal presidente Piotr Stachanczyk e da Bogumil Rybak), che è anche rappresentante in loco del progetto “European Migration Network”. Quindi, a 30 chilometri dalla capitale, è stato visitato un campo per l’accoglienza dei richiedenti asilo la cui organizzazione ha lasciato nei visitatori una impressione di efficienza e di fermezza, seppure improntata ad una atteggiamento di apertura e di rispetto dei diritti. Questi campi sono attualmente 13, ma un altro sta per essere aperto, per far fronte alle circa 3.500 domande presentate annualmente, per lo più da ceceni.

 Il terzo giorno di studio si è svolto nella bellissima città storica di Cracovia presso l’Università Jegellonica. L’apporto del locale Istituto italiano di cultura diretto dal dottor Giovanni Sciolla e di un gruppo di giovani studiosi locali individuati da Karolina Golemo (una dottoranda che ha seguito un master sull’immigrazione alla Sapienza), la disponibilità di Caritas, Migrantes, CNEL, IDOS ha dato luogo ad una nutrita serie di relazioni per interfacciare l’esperienza italiana con quella polacca e animato un approfondito livello di scambio, la cui importanza non è sfuggita alla televisione polacca che ha voluto dedicarle un servizio. Non solo insieme ai giovani studiosi vi erano alcuni loro professori, ma sono intervenuti anche rappresentanti della Facoltà teologica di Cracovia (Jan Wal) e dell’emittente ecclesiale Radio Plus (Dariusz Ras). Il Cardinale arcivescovo di Cracovia, che aveva assicurato da tempo la sua presenza, non essendo potuto intervenire per impegni sopravvenuti, ha inviato ai convegnisti un cordiale messaggio.

 Quali indicazioni trarre dalle giornate italo-polacche?

 Riprendiamo alcuni punti emersi nelle relazioni. Romania e Polonia sono due tappe di un percorso che deve diventare sempre più stretto (CNEL); il progetto comunitario “European Migration Network” è una cornice da sfruttare per incrementare i contatti (IDOS); solo la conoscenza delle radici degli immigrati presenti in Italia consente di incarnarli nella loro cultura e di farsi carico in maniera soddisfacente della loro assistenza religiosa (Caritas e Migrantes).

Da parte polacca è stato detto agli italiani di mantenersi disponibili perché, con la loro esperienza, potranno fornire un sostegno significativo per affrontare nella maniera più proficua i nodi del fenomeno migratorio che si riscontrano in quel paese: Caritas Italiana, ad esempio, ha già preannunciato di voler programmare una visita scambio in Italia, molteplici sono stati i contatti stretti a livello universitario e anche l’Istituto Italiano di cultura è disposto a riproporre iniziative sull’immigrazione, ravvedendo la possibilità di allargare la partecipazione. (F. Pittau)